Piano della sosta e di cittadinanza (a pagamento)

Fasani (Ncd) stupisce, in un dibattito spesso incancrenito, caratterizzato da interventi incomprensibilmente esasperati. La sorpresa fasaniana, durante la commissione viabilità di ieri pomeriggio, consiste nell’evocazione di parcheggi gratuiti per tutti, grazie a un diritto conquistato con il versamento degli oneri di urbanizzazione. Prospettiva rosea per i residenti, tuttavia il fatto stesso che tale diritto sia acquistato suggerisce che sia disponibile per il miglior competitore sul mercato. Infatti il suolo pubblico, parcheggiando, viene occupato da un bene privato come il veicolo, i cui proprietari hanno bisogno di posti auto anche solo per lavoro, non solo perché residenti. Quindi il valore del parcheggio viene conteso, dal momento che le auto aumentano in rapporto alla popolazione: la richiesta di parcheggi quindi è maggiore che al momento del versamento degli oneri di urbanizzazione. L’auto toglie spazio comune, che ricompare quando il parcheggio viene garantito a tutti. Senza sosta – a pagamento – non di fatto per molti non cè cittadinanza. E’ appunto questo l’obiettivo dell’assessore Alessia Manfredini (Pd), che per la prima volta ha introdotto un Piano della sosta e della mobilità, organizzando una situazione caotica e contraddittoria: è solo una fase sperimentale, che potrà dare risultati positivi solo grazie alla collaborazione reciproca fra Comune e cittadini. L’assessore non brinda e non esulta, come ha dichiarato oggi, dopo la critica di Fasani, di aver penalizzato residenti (che pagherebbero una “tassa”) e commercianti, i cui clienti non troverebbero più posto, e ogni categoria in nome di una “ideologia”.
Senza un mezzo privato per spostarsi, sembra che non ci sia vita. Ogni amministrazione subisce l’automobile e la sua ideologia dominante, molto anteriore al Pd. Il Piano della sosta e della mobilità ha fatto aumentare la rotazione degli stalli, in piazza Roma, via Manzoni e piazza Vida, dove la sosta costa di più. I residenti hanno il posto auto garantito, purché paghino un abbonamento (300 euro l’anno, accessibile per chi ha la residenza in centro). La zona a traffico limitato funziona finalmente di giorno. Un successo come dice il Comune? No, finché non dilagheranno pedoni e ciclisti liberati dalla soggezione a sua maestà l’automobile: e il programma del sindaco s’impegna per questo.

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