Inceneritore, Maura Ruggeri al centrodestra: “E voi nel merito che ne pensate?”

Verso il termine della riunione dell’ufficio di presidenza di ieri alle 17.30 la vicesindaco Maura Ruggeri ha chiesto al centrodestra che cosa intende fare dell’inceneritore, dal momento che durante l’amministrazione Perri entrambe le coalizioni hanno votato il programma che prevede uno studio in vista dell’eventuale chiusura dell’impianto. Dopo le elezioni vinte da Gianluca Galimberti, il centrodestra ha insistito sulle presunte contraddizioni e sul presunto tradimento della promessa elettorale (“Spegneremo l’inceneritore in tre anni”, in realtà Galimberti intendeva procedere con un piano industriale che dev’essere ancora approntato). Quella promessa a mio giudizio è stata precipitosa – un errore –
ma la procedura scelta è corretta: serve il piano industriale.
Ora però il centrodestra dopo interminabili polemiche, cui si aggiungono quelle dei grillini, che invece non vedono l’ora di veder dismettere l’inceneritore, che cosa vuole fare dell’impianto? L’ipotesi non detta è che il centrodestra voglia che l’inceneritore prosegua l’attività, malgrado tante polemiche.
Federico Fasani (Ncd) ha risposto mostrando i limiti della strategia sinora seguita: “Abbiamo richiesto uno studio per comprendere che cosa sarebbe stato possibile fare, per arrivare all’eventuale dismissione del termovalorizzatore, senza mai indicare una data, anche se la chiedevate dall’opposizione, proprio perché volevamo essere informati prima di decidere”. E fu studio Leap. “Voi invece – ha contrattaccato Fasani – prima avete deciso di spegnere il termovalorizzatore e indicato una data, senza aver conoscenza dei problemi”.
Emerge la contraddizione di fondo del centrodestra e del principio di sussidiarietà: il centrodestra non ha un indirizzo politico, dato che la politica deve mettersi al servizio dei cittadini e compiere delle scelte sulla base di conoscenze scientifiche, tramite consulenze, studi e contributi d’esperti. Chi vota Fasani- secondo la critica rivoltagli dall’assessore Mauro Manzi tempo fa, che qui faccio mio – dovrà affidarsi a degli esperti, in caso di successo fasaniano, senza poter votare un programma politico che indichi obiettivi determinati. La funzione della politica – e dello stesso programma elettorale come del voto – risulta molto limitata, se ogni scelta politica, da programma elettorale, viene considerata ideologica, come spesso ha dimostrato di ritenere Fasani, molto apprezzato comunque dalle testate cremonesi.

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