Interminabile marea di polveri sottili pm10

Le polveri pm10 di solito interessano solo quando il dato delle centraline Arpa supera la soglia d’allerta di 50, e quindi deflagra la chance di crocifiggere a un’accusa improvvisata il sindaco o il presidente della Regione o del Consiglio dei ministri, o anche gli ambientalisti che parlano solo per fare propaganda politica. Va male sul serio, però, perché la media da due settimane è all’incirca 35, più del triplo della soglia indicata dall’Oms. L’inquinamento dell’aria c’è, fa male ma non fa notizia. L’altro ieri però la centralina di via Fatebenefratelli ha segnato 76. Per tutto quest’anno la media appare alta, anche se nel decennio scorso i giorni di sforamento sono stati più di 100 in diversi anni, e quest’anno sono “solo” una ventina.

Delle polveri sottili non si è più parlato con clamore, ma il dato non è mai sceso sotto quota 30 negli ultimi venti giorni, con due sole eccezioni, per risalire a 76 ieri, quando lo soglia d’allerta è 50 e l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che non bisognerebbe superare i 10 milionesimi di grammo per metro cubo d’aria. Le pm 2,5, ancora più piccole e più pericolose per i polmoni, sono a quota 54. L’emergenza non è finita: si è solo ridotta e la siccità non aiuta. In Comune del contrasto all’inquinamento dell’aria che respiriamo si è discusso lunedì in commissione Ambiente, per prendere atto delle difficoltà del Comune: persino controllare un camino domestico non a norma è impossibile ai vigili urbani. L’associazione cremonese Ambientescienze ricorda che la scelta è consolidata storicamente: la crescita del Pil, anche se modesta, viene sistematicamente preferita alla salute creando una contrapposizione artificiosa tra lavoro e salute. Anche chiudendo la città ai veicoli, l’aria inquinata si sposterebbe velocemente: l’aria inquinata di Pechino è già arrivata in Canada, come osserva l’ecologista Benito Fiori. Il Pria, Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria, rimane poco efficace senza il coordinamento fra le Regioni del Nord di cui il presidente Roberto Maroni si era fatto carico senza risultati. Grandi promesse anche da parte del governo, con una serie di indicazioni non obbligatorie per i Comuni. La giunta Galimberti ha emanato a sua volta una serie di obiettivi per la riduzione del traffico e del riscaldamento, però il superamento della convinzione politicamente dominante che il denaro vale più della salute è ancora un’utopia. I motori diesel sono inquinanti e tuttavia le limitazioni sono blande, poiché sono stati lasciati circolare nei giorni critici anche gli euro 3, fermati solo quest’anno. Dopo la conferenza di Parigi cop21 è partita anche una petizione del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, per chiedere all’Unione europea di abbassare le soglie concesse dalla commissione europea e dai governi ai diesel euro 6, una sorta di licenza di inquinare dopo il caso Volkswagen. La regione Toscana da parte propria ha approvato in questi giorni una nuova legge più restrittiva, che permette alla Regione di sostituirsi ai Comuni inadempienti. Nell’insieme però l’economia non cambia per nulla: surriscaldamento del pianeta e inquinamento dell’aria rimangono in balia degli interessi economici. Ambientescienze, contro queste idee dominanti, chiede aiuto alla cultura umanistica, l’unica che può essere libera, e organizza domani alle 18 a palazzo Cattaneo
la presentazione del volume “Trattenimento Musicale 11 Trascrizioni per 3 & 4 violoncelli” curato dal violoncellista cremonese Gioele Gusberti, dell’ensemble “Il continuo”. Si tratta di pagine di musica barocca e romantica, alcune delle quali saranno eseguite domani.

http://www.telecolor.net

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