Cielle rifiorisce, vince il modello Pizzighettone

La produzione politica del candidato vincente di Pizzighettone, il neosindaco Luca Moggi, coincide con l’affermazione di un modello di coalizione di centrodestra che guarda già alla riconquista di Crema. Dico produzione – anche in senso etimologico: il candidato è mandato avanti anche perché lo vuole lui – perché mi sembra che la figura del candidato sia stata generata con metodi professionali, da industria della comunicazione, senza con questo sminuire il ruolo personale del giovane sindaco impegnato nel Pizzighettone calcio e nella scuola come insegnante a Castiglione d’Adda. Senza Moggi, persona nuova e convincente per la maggioranza degli elettori, il modello non ci sarebbe. E’ Rossano Salini, sull’inviatoquotidiano.it, a spiegare il tipo di coalizione che per la testata on line legata all’eurodeputato Massimiliano Salini, in contrapposizione all’esperienza di Spino d’Adda (Adda fiume fatale) dove il centrodestra si è diviso e ha perso, come già a Crema. Sullo sfondo ci sono le lotte nazionali e il prevalere della candidatura di Parisi a Milano. La crisi del centrodestra ha bisogno di una soluzione anche teorica e di uno stile replicabile in certa misura sui territori: occorre un modello, dato che Berlusconi non trascina più le maggioranze locali e nazionali. E poi ci sono rispettabili interessi economici, civili e politici da difendere o valorizzare.

La pagina Facebook “Moggi sindaco” appare curata professionalmente, e allineata con i manifesti murali: è stata condotta una promozione integrata, incentrata sulla figura del candidato sindaco, ben più che della squadra dei possibili consiglieri. I quali però non vanno trascurati.

E’ possibile che nella giunta Moggi, che sarà formata da quattro assessori più il sindaco, entrino due persone legate all’impresa Beltrami: Marco Boccoli innanzitutto, già vice dell’ex sindaco Carla Bianchi, dopo aver preso il posto di Antelmi, il vice predecedente. Boccoli ha un ruolo di primissimo piano nella maggiore impresa edile della provincia di Cremona, molto attiva anche in altri territori e in lotta contro la crisi del settore. L’altro possibile assessore è una donna, Tiziana Magnani, anch’ella legata al noto impresario edile. Era stata proprio la Beltrami a compiere la ristrutturazione della chiesa di San Bassiano, che sorge di fronte al municipio in piazza d’Armi. Alludo al conflitto d’interessi? No, non è possibile dato che il sindaco si sta soltanto insediando. Que che attira l’attenzione è che il centrodestra ha saputo compattarsi e vincere, con uomini che provengono dal mondo delle imprese. E’ un’alternativa seria e valida – auspico – al movimento d’opinione dei 5 stelle, del quale condivido solo alcune idee in materia ambientale.

Tornano vincenti i ciellini allora? Non da soli, c’è tutta la galassia del centrodestra, con idee, progetti e programmi. Riecco Gianluca Pinotti, ex assessore provinciale all’agricoltura e all’ambiente nominato (non eletto) dal futuro eurodepurato Max Salini, e già capogruppo consiliare a Pizzighettone. Altra figura di spicco è Sergio Barili.

E incombe la discarica di rifiuti d’acciaieria, con un impianto di trattamento dei rifiuti, nella vicina Grumello, a poche centinaia di metri da Roggione di Pizzighettone. Mario Maestroni, tutt’ora agricoltore di Roggione e già presidente della Libera e del giornale La Provincia di Cremona, è contrario a quel progetto proposto da Cremona Ecologia, società della galassia Arvedi.

L’uscente amministrazione Bianchi – parte della quale è entrata nel gruppo di Luca Moggi – si è pronunciata in conferenza di servizi solo sulla viabilità. La questione ambientale invece esiste, da quanto risulta dalle prescrizioni dell’ente Provincia e dalla petizione del comitato Salviamo il Territorio di Grumello, sostenuta da circa 800 firme.

Non sono mancati a Pizzighettone altri problemi di carattere ambientale – odori ed emissioni inquinanti in centro.

Quello di Pizzighettone sarà un nuovo centrodestra un po’ più verde o no?

S’è fatta sentire, persino in una società polverizzata e atomizzata, la lotta per l’egemonia nel mondo cattolico. Il candidato vincente, se non ci fosse stato Luca Moggi, sarebbe stato Bruno Tagliati, già presidente provinciale Acli e in passato consigliere comunale a Pizzighettone. I ciellini, ma anche i leghisti, non potevano stare a guardare. Da una parte alcune scelte del governo Renzi, come la legge sulle unioni civili, e dall’altra la strategia di papa Francesco, hanno galvanizzato la reazione dell’altro cattolicesimo, più legato a papa Benedetto XVI.

 

 

 

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