Tempi duri per gli amanti, il Vicinato controlla

Perdersi tra la folla passeggiando senza meta non si può più, il flȃneur se ne va a spasso tra gli endecasillabi di Baudelaire dai quali non uscirà mai, relegato lì, contro la sua natura. Ma c’è ancora qualcosa di naturale? S’è persa di libertà di essere anonimi, qualche tempo dopo aver creduto che questa fosse l’era dell’anonimato di massa. Lo sconosciuto non ha modo di essere indifferente, perché è virtualmente mascherato. Da quando i manicomi sono chiusi, ciascuno è un pazzo virtuale per gli altri. Da quando il criminale ha imparato a passare inosservato, a confondersi tra le figure inoffensive, nessuno può essere chiunque, un passante inoffensivo. Addio al personaggio antico del passante povero, privo di ogni cosa, che non può subire rischi perché nulla ha da perdere. Addio anche all’homo viator medievale, il pellegrino dantesco, è finita anche per lui come per il passante senza volto delle metropoli.

Non puoi passare inosservato neanche se scappi dalla casa dell’amante malmaritata. E non puoi dire che non te lo aspettavi, quel signore che ti chiede se hai bisogno di qualcosa. Stavi osservando gli alberi di un giardino pubblico, in un quartiere dove non eri mai stato: sei stato individuato subito. Una voce cortese si rivolge a te, vuole capire che ci fai lì. Nulla di male. Ci sarà più sicurezza e minori occasioni per criminali. E anche per i poeti o gli animi romantici, quelli fuori tempo, che cercavano di perdersi fra le strade, in silenzio, per pensare. I poeti sono diventati tipi pericolosi, anche loro. Per Cupido, poi, di questi tempi non c’è pietà.

 

 

Saranno tempi difficili per gli amanti che vogliono scappare in fretta e furia dalla finestra per l’arrivo dell’ignaro coniuge, o prendono appuntamenti in un parcheggio mai frequentato, come anche per chi, trovandosi a fare una passeggiata per la prima volta in un quartiere di Cremona, si fermerà ad ammirare un giardino o gli alberi di un parco pubblico, perché qualcuno gli chiederà con cortesia se c’è bisogno di qualcosa. Nulla di cui preoccuparsi, però. Significa che sarà entrato in azione il controllo del vicinato, di cui hanno discusso ieri i rappresentanti di tutti i quartieri di Cremona nella sede della polizia municipale, con la partecipazione del comandante Pierluigi Sforza. Per i ladri e i truffatori, invece, ci saranno più problemi di prima, perché in ogni via e ogni condominio ci potranno essere sguardi attenti a ogni anomalia, e almeno una persona pronta a inviare un messaggio alle forze dell’ordine tramite un gruppo Whatsapp, o fare una telefonata. Non saranno segnalazioni impulsive, grazie a un corso di formazione a cura dell’associazione nazionale che, su esempio delle analoghe organizzazioni statunitensi e americane, ha diffuso anche in Italia la pratica di sorveglianza volontaria, a base di messaggi alle forze dell’ordine, senza ronde né armi né metodi violenti. Saranno esposti i cartelli con il logo e la dicitura “controllo del vicinato”. Chi ne riceverà vantaggio sarà anche chi, malauguratamente, dovesse aver bisogno di aiuto o soccorso. Cremona si differenzierà dal modello nazionale: i messaggi che partiranno dai vicini saranno selezionati non da un responsabile del quartiere ma dalla centrale operativa dei vigili urbani, che valuterà le priorità e le urgenze, evitando eccessive responsabilità sulle spalle dei cittadini. I quali non faranno turni di sorveglianza. Semplicemente, chi noterà comportamenti sospetti a qualunque ora del giorno potrà mandare un messaggio o fare una telefonata seguendo un canale informativo ben collaudato. Secondo Stefano Bocci, del quartiere Po, la nuova iniziativa di collaborazione, non di sostituzione delle forze dell’ordine, favorirà la ripresa dei contatti tra il vicinato. Orari di lavoro variegati, lingue diverse, spostamenti frequenti e uso frequente di internet hanno fatto decadere la cultura del cortile, che caratterizzava Cremona un tempo, ma che, dopo l’ondata di furti e rapine, ma anche pestaggi, scippi, violenze e truffe, sente più mai il bisogno di rinascere. La circolazione delle informazioni sarà molto utile. Se ad esempio un ragazzo compie uno scippo in motorino, un negoziante potrebbe riconoscere il motorino dalla descrizione data da un tempestivo messaggio whatsapp a tutti i cittadini del quartiere che si sono collegati, e così lo scippatore potrebbe essere individuato e catturato dalle forze dell’ordine.

http://www.telecolor.net

 

 

 

 

Una risposta a "Tempi duri per gli amanti, il Vicinato controlla"

  1. Allora bisognerebbe riconoscere il diritto di voto anche agli animali, dato che sarebbero assoggettati a leggi che non hanno potuto discutere né conoscere. Potrebbe essere istruttivo attivare una procedura plausibile per convalidare la manifestazione del consenso o del dissenso, visti i precedenti degli umani

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