Acciaeria Arvedi, altra sanatoria edilizia

Per la terza volta in un anno e mezzo viene rilevato dai Comuni il mancato rispetto delle norme sulle costruzioni edili da parte del gruppo Arvedi, che sorgono su territorio di Cremona, Sesto e Spinadesco. La polizia locale del Comune di Cremona giovedì 12 maggio ha compiuto un sopralluogo presso l’acciaieria di via Acquaviva e ha rilevato un’irregolarità nei lavori per la costruzione del camino che porta la sigla E1bis.

I vigili urbani sono stati accompagnati dai tecnici dello staff urbanistica e area omogenea. La nuova ciminiera ha una particolare importanza, perché secondo il progetto convoglierà i fumi che sinora sono stati diffusi nell’atmosfera senza essere trattati. Si tratta delle emissioni segnalate dai cittadini alle autorità con dei video e rilevate come anomale dall’Arpa, che ha richiesto di applicare al più presto la procedura corretta, a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. La polizia municipale ha emesso un’ordinanza di sospensione lavori, come conferma il dirigente del settore urbanistico Marco Masserdotti. L’ordinanza del comandante Pierluigi Sforza, però, è rimasta un atto interno al Comune e non è mai stata pubblicata sul sito internet del Comune perché nello stesso giorno, un festivo, l’acciaieria ha immediatamente presentato una richiesta di sanatoria. Nella valutazione d’impatto ambientale non sono considerate nuove opere edili, bensì soltanto due nuovi box. Circa tre settimane dopo il sopralluogo il Comune ha rilasciato il permesso di costruire, datato mercoledì 8 giugno, e l’ha notificato il giorno dopo all’industria di via Acquaviva. L’anno scorso, il 3 febbraio, era stato il Comune di Sesto e Uniti, con un’ordinanza della dirigente dell’ufficio tecnico Valeria Rizzi, a rilevare l’abuso edilizio compiuto dal gruppo Arvedi, che aveva iniziato a porre le fondamenta di un edificio senza alcun permesso: era poi seguita la sanatoria presso lo Sportello unico per le imprese di Pizzighettone. Altra irregolarità era stata constatata dal Comune di Spinadesco il 6 novembre 2015, che ha respinto anche la sanatoria per la costruzione di una recinzione in muratura. L’acciaieria si è opposta e ha presentato ricorso al presidente della Repubblica. Venerdì sera durante l’assemblea pubblica del quartiere di Cavatigozzi, alla presenza della giunta e dei dirigenti comunali, alcuni cittadini hanno chiesto chiarimenti sui fumi diffusi, che dovranno essere trattati dal camino in sanatoria. Il sindaco Gianluca Galimberti ha sostenuto di aver già dato risposte esaurienti al comitato di quartiere e ha cambiato discorso, per parlare del futuro della scuola e della manutenzione della palestra. Non sono mancate proteste da parte dell’assemblea. Il dibattito potrà ripresentarsi però dopodomani, nella riunione dell’Osservatorio Arvedi, con la partecipazione, di nuovo, del comitato di quartiere e delle associazioni ambientaliste.

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