Mobilità sostenibile, decide il consulente

 

Ci voleva un soviet come il Comune di Soresina anni Ottanta per organizzare assemblee pubbliche per decidere il Piano urbano del traffico. Il popolo decideva il senso unico, la svolta a sinistra e persino il doppio senso di marcia, ma, soprattutto, c’era un senso. Il Laboratorio Luci, ancora nel 2013, proponeva assemblee pubbliche sul Piano urbano della mobilità sostenibile. Le linee guida invece le scriverà un consulente selezionato fra cinque. E’ un esperto che ha lavorato anche per Arriva, il gruppo internazionale che ha acquistato il 100% di Km.

CREMONA Continua il cambiamento di rotta del centrosinistra cremonese, che sta prendendo sempre più chiaramente le distanze dalla componente di sinistra e dal mondo ambientalista. L’ultima occasione è il Piano della mobilità urbana sostenibile, per il quale nel 2013 il Laboratorio urbano di civica iniziativa, Luci, che ha espresso il consigliere comunale Filippo Bonali, chiedeva di indire assemblee pubbliche, allo scopo di condividere con la popolazione gli obiettivi strategici e gli investimenti del Comune. La fase di condivisione popolare però è stata saltata: viene incaricato con una determina del dirigente del settore mobilità, Marco Pagliarini, un consulente che scriverà le linee guida del Piano della mobilità urbana sostenibile. Sarà Fernando Masella, consulente del gruppo internazionale Arriva, proprietario al 100% dei bus di Km, a redigere il documento guida, che così non viene più affidato alla progettazione dal basso, discussa tra amministratori pubblici e cittadini. Masella è ai vertici della società Lem Reply, che ha presentato l’offerta più bassa su cinque, e riceverà 11mila euro. Lem Reply ha predisposto il piano della mobilità urbana di una grande città come Torino. Lo stesso Fernando Masella è stato già consulente di Aem durante l’amministrazione Perri. Il Comune, come ribadisce la determinazione di Marco Pagliarini datata 20 giugno, ha recepito alcuni obiettivi di massima indicati dalla Commissione europea: ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico e la congestione del traffico, oltre a garantire più sicurezza a ciclisti e pedoni. Legambiente Lombardia, come spiega Dario Balotta, constata una differenza poco chiara tra il compito del Comune, dare gli obiettivi, e quello del consulente, indicare gli strumenti per realizzarli. L’amministrazione dunque avrebbe dovuto dire prima quali sono i vincoli che il consulente deve rispettare per ridurre il traffico, e, quindi, indicare quante auto in meno, quali e quanti servizi di trasporto pubblico in più per le periferie, con indicazioni precise e determinanti. Il rischio è che il consulente, pur con un semplice incarico esterno in collaborazione con dirigenti e funzionari del municipio, prenda decisioni che invece spettano all’assessore Alessia Manfredini in un confronto costante con i quartieri e un controllo finale sull’operato del consulente. Il Comune assicura che ci sarà un approccio partecipativo e la garanzia per tutti i cittadini di accedere ai servizi chiave: proclama che ha tutta l’aria di una sfida.

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