A2Aexit, proposte di autotutela

Si consolida un aggregato anti-renziano composto di centrodestra, cinque stelle, associazioni ambientaliste e cinque stelle, ciascuno con le proprie caratteristiche ma tutti contro il governo di centrosinistra e le sue strategie. Nei confronti dell’alleanza A2A-Lgh è scattata una sorta di crociata che assume peculiarità diverse e tuttavia non si smentisce mai. Il nuovo attacco parte dopo le elezioni comunali di Roma e Torino, vinte dai grillini anche col voto di centrodestra.

 

CREMONA Mentre i britannici votano se restare o uscire dall’Unione europea, anche Cremona ha una sua exit sulla quale meditare, quella da A2A. La proposta di uscire per autotutela è lanciata  da Giampiero Carotti, alfiere del comitato acqua pubblica, tanto più dopo l’apertura di un’istruttoria dell’Autorità anticorruzione, oltre a quella dell’Antitrust. La preoccupazione è tutt’altro che formale, dato che in gioco ci sono, con la proprietà del 51% delle società cremonesi, anche i servizi dell’energia, del gas e dell’ambiente, a partire dall’inceneritore, la cui data di chiusura, vista l’incertezza delle istruttorie e delle inchieste in corso, è quanto mai avvolta dal fumo. Il piano industriale in base al quale il sindaco Gianluca Galimberti prometteva la dismissione dell’impianto entra ormai in forse. L’Anac chiede ad Aem Cremona, oltre che alle società di Crema, Lodi, Pavia e Rovato, perché è stato venduto il 51% delle quote senza gara pubblica, e il comitato acqua pubblica chiede di ripartire proprio con una gara vera e propria. Il nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala, d’altro lato, non considera più strategica la partecipazione all’ex municipalizzata, dunque il controllo pubblico, per il comitato nato a sostegno dei referendum del 2011, a settembre per Carotti potrebbe ridursi a un nostalgico ricordo. E dire che le azioni di A2A, a piazza Affari, sono salite proprio grazie all’alleanza con Lgh.  Il nuovo centrodestra, con l’ex assessore Federico Fasani, ha posto sin dai primi mesi dell’amministrazione Galimberti mille domande sui rapporti con A2A: anche oggi non si dichiara contrario all’operazione, per chiedere piuttosto più trasparenza. L’operazione secondo lui è stata gestita ben più dalla politica, precisamente dal Pd, che governa tutte le città, che dai tecnici. Ci sono dubbi perché il patrimonio cremonese risulterebbe svalutato: A2A ha versato diversi milioni meno di quanto atteso, e anche Padania Acque si preparebbe ad acquisire le reti del servizio idrico integrato a prezzo ribassato di 10 milioni. Troppe domande ancora aperte per Fasani, quindi è impossibile stabilire che cosa sia opportuno fare: Cremona rischia in tutti i casi, anche uscendo dal colosso milanese e bresciano, a meno il Comune finalmente faccia chiarezza. Tra l’altro, lo stesso consiglio comunale è stato chiamato a esprimere dei voti che nemmeno sarebbero stati opportuni: Aem e Comune, mentre i dubbi aumentavano, si sono giustificati a vicenda.  Il consiglio d’amministrazione di Aem, guidato dal presidente Massimo Siboni, nel frattempo potrebbe dimettersi, per il nuovo Centrodestra, così come Galimberti a questo punto non sembra proprio godere più del consenso conquistato alle elezioni sull’onda del renzismo dilagante. Anche Marcello Ventura ha protestato duramente sui modi con cui è stata condotta la trattativa con A2A: suo l’esposto all’Anac. Se parte della sinistra cremonese ha lasciato la maggioranza, Lucia Lanfredi ricorda l’esposto dei grillini alla Corte regionale dei Conti: la migliore opportunità, di nuovo, sarebbe indire una gara: A2A potrebbe vincere, dando all’operazione ben altra sicurezza. L’Autorità anticorruzione chiuderà l’istruttoria dopo l’estate, ma l’Antitrust dovrebbe pronunciarsi entro due settimane, quindi il capogruppo della lista civica del sindaco, Enrico Manfredini, ha tutt’altra idea: aspettare almeno che le istruttorie si concludano per poi pronunciarsi. Ultimamente il centrosinistra non ha più discusso dell’operazione. Chi resta tranquillo, per Giampiero Carotti, è proprio l’inceneritore, che così chiuderà forse nel 4076.

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