Prostituzione, 42mila euro di multe ai clienti

CREMA Cr Come faranno a sopravvivere i Comuni negli anni della spending review e dei tagli dei finanziamenti statali lo spiegano chiaramente i carabinieri della compagnia di Crema. C’è infatti una risorsa in più: far pagare le multe ai clienti, se non anche alle prostitute stesse, nei territori in cui i sindaci hanno emesso ordinanze per stroncare il fenomeno, come a Spino D’Adda, dove il nuovo sindaco Luigi Poli non rinnoverà però l’obbligo di portare il giubbino catarifrangente alle donne che esercitano il mestiere più vecchio nel mondo, che in Italia diventa reato quando si verifica sfruttamento. Il primo cittadino uscente, Paolo Riccaboni, aveva imposto il giubbino per esigenze di sicurezza. Nel corso del 2015 le ordinanze dei sindaci sono state 53 in tutto, e hanno fruttato 26mila euro, complessivamente, a Spino, Pandino e Dovera. Nei primi cinque mesi di quest’anno, però, gli incontri fra i clienti e le ragazze colti in flagrante dall’Arma dei carabinieri sono stati già 33, e pur di non ricevere il verbale a casa, eventualmente consegnato alla moglie casalinga, tutti pagano all’istante. I militari hanno constatato che il raddoppio della Paullese ha inevitabilmente spostato i punti d’incontro e hanno monitorato il fenomeno, che ha particolare importanza nel contrasto all’illegalità. Le ragazze, infatti, sono vittime di una tratta internazionale che le induce in schiavitù, mentre il mercato del sesso a pagamento, gestito da organizzazioni criminali, che da questo flusso di denaro rafforza le proprie attività. La prostituzione ha cambiato i propri luoghi, allontanandosi dalla Paullese a doppia carreggiata e in particolare da alcuni Comuni, come Spino, Vaiano e Bagnolo, e si è infittita nelle zone confinanti del Lodigiano e del Milano. Dopo il periodo dell’Expo 2015, accompagnato da maggiori controlli, e i mesi freddi, il ritorno della bella stagione ha rimesso in circolazione clienti e ragazze: gli incontri ormai si verificano più di giorno che di notte, ma il fenomeno è in calo. Le donne che si vendono ai margini della strada sono diminuite, ma solo lungo la Paullese, per aumentare nelle strade vicine con l’inizio della bella stagione. I sindaci del territorio, sollecitati dal capitano dei carabinieri Gian Carlo Carraro, hanno tutti firmato ordinanze. Da parte loro i militari dell’Arma proseguiranno per tutta l’estate nelle azioni di contrasto.

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