Sulzano stressata da Christo

La passerella di Christo è diventata un’attrazione insostenibile per il territorio di Sulzano: il desiderio di consumare l’esperienza di camminare sull’acqua, possibie per tutti in un limitato numero di giorni, crea un’occasione irripetibile che fa sì che tra desiderio e oggetto sparisca ogni mediazione. L’oggetto del desiderio diventa irresistibile, anche al costo di sopportare o infliggere un stress territoriale insolito. All’installazione di Christo corrisponde il controcanto di una serie di segnalazioni da parte di un Antichristo ambientalista, Dario Balotta di Legambiente Lombardia, che ieri ha sottolineato con un comunicato il caos creato dalla camminata di massa sull’acqua.

“Non si possono versare dieci litri d’acqua in un secchio da cinque – sostiene Balotta del circolo di Legambiente Bassosebino a otto giorni dall’inaugurazione delle Flotaing Piers, la gestione quotidiana degli enormi flussi di visitatori  rende la passerella raggiungibile solo dopo lunghe code stressando il territorio di Sulzano, Monteisola, Sale Marasino ed Iseo. Oggi, per esempio, a Sulzano, 1.800 abitanti,  le code  sono da record. E il piccolo borgo è prossimo al collasso. Intanto i treni vanno a singhiozzo, mentre  dalle 8 alle 10 le navette sono rimaste praticamente ferme dopo il primo giro: nel frattempo  i parcheggi  d’Iseo, Provaglio, Capriolo, Marone e Cortefranca sono stati presi d’assalto. Un fiume di gente a piedi,  nonostante il divieto, ha raggiunto Sulzano, oltre che dalla provinciale 510, dalla collina sovrastante dove le auto sono state abbandonate sulla strada. I blocchi dei flussi di visitatori sono stati effettuati troppo ridosso di Sulzano,  ed hanno ancora una volta impedito un ordinato accesso alla passerella nonostante l’abnegazione e lo schieramento imponente di volontari e forze di polizia.
Il coordinamento operativo dovrebbe definire un tetto massimo al numero di presenze gestibili in sicurezza per evitare la congestione viabilistica, l’eccesso di rumore, l’inquinamento dell’aria e del lago, il parcheggio selvaggio e l’accumulo di rifiuti.

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