E’ agosto, qui si progettano nuove tasse

Ancora tasse, anche inedite, persino per motivi che non tutti si aspettano, come le irrigazioni e le bonifiche agricole. A Cremona d’estate e non solo si progettano nuove imposizioni di contributi da parte del consorzio di bonifica Dunas, che ha unificato i consorzi pre-esistenti Dugali, Naviglio e Adda Serio, e tramite il direttore tecnico dell’Adda Serio Pietro Micheletti conferma che la procedura di ampliamento della platea dei contribuenti è in corso.

Chi si trova in vacanza al mare o in montagna, con lo sguardo rilassato che caratterizza chi si è goduto un periodo di riposo e divertimento, nemmeno s’immagina, tra castelli di sabbia, salvagenti e passeggiate al chiaro di luna lungo la riva del mare, che a Cremona e Crema si lavora per una maggiore imposizione fiscale. Ci sono infatti molti immobili, nel Cremasco ma anche nella Bassa Bergamasca e persino nel Lodigiano che vengono considerati dal consorzio Dunas beneficiari delle opere di bonifica e quindi destinatari di avviso di pagamento, a seconda delle opere compiute, del reddito catastale e altri indici. Guardando sul sito internet del proprio Comune o chiedendo negli uffici municipali, tutti i cittadini potranno trovare il Piano di classifica proposto dal consorzio Dunas. E’ una novità per loro, dal momento che nessun consorzio di bonifica si è mai presentato a chiedere contributi. Eppure chi non presenterà osservazioni valide dovrà metter mano al portafoglio, anche se, come diversi protestano, non hanno mai visto opere di bonifica sul loro territorio comunale. La Regione però ha riorganizzato i consorzi, li ha unificati e coperto così territori dove di bonifica prima non si parlava proprio. Su richiesta della Regione, come spiegano al consorzio Dunas, sono stati effettuati già sette incontri con i sindaci del territorio nell’ultimo anno per dare spiegazioni sulla riforma dei consorzi, sul Piano di classifica e il Piano comprensoriale di classifica. Ci sono 40 giorni di pubblicazione dei documenti nei Comuni, fra albi pretori e siti internet, e quindi un periodo di osservazioni. A settembre-ottobre si farà la Valutazione ambientale strategica ma nella primavera dell’anno prossimo toccherà pagare, secondo gli indici, dai 10 ai 100 euro se non di più, fino a 800 o 1.000 per le imprese. Così l’ente Provincia potrebbe essere abolito definitivamente e i cremaschi potranno anche unirsi ai Lodigiani in una nuova Area vasta o zona omogenea, tuttavia Cremona continuerà a imporre pagamenti, anche in nome della sicurezza idrogeologica.

http://www.telecolor.net

 

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