Trivelle puntate su Soncino

(lunedì 5 agosto) Il presidio ecologista di stamattina a Crema, davanti alla sede della Stogit in via Libero Comune, sulla tangenziale, era appena stato annunciato, quando ieri il ministero dell’ambiente ha pubblicato sul proprio sito la notizia delle nuove trivelle in arrivo a Soncino. In località Fontanella 1, vicino a Gallignano, sarà perforato il sottosuolo per realizzare un pozzo esplorativo della profondità di 2.100 metri, alla ricerca di gas metano e condensati. Enrico Duranti, consigliere comunale di Sergnano, ha notato che nella valutazione d’impatto ambientale non si parla nemmeno delle sorgenti sismogeniche e del terremoto di Soncino del 1802. Si scaverà proprio accanto alla cascina Bosco Vecchio, che fu l’epicentro del sisma di due secoli fa.

C’era anche Duranti stamattina nel presidio di Crema, assieme alla consigliera comunale di Bordolano Luisa Pea ed Ezio Corradi, del coordinamento dei comitati ambientalisti. Corradi ha consegnato alla Stogit una lettera al direttore della società per chiedere un incontro e ricevere chiarimenti. Ci sono ritardi annosi nell’applicazione della direttiva Seveso Ter negli stoccaggi di Brugherio, Settala, Ripalta Cremasca, Sergnano e Bordolano: sono tutti stabilimenti della Stogit, che proprio da Crema esercita il controllo a distanza. Si tratta di documenti e piani d’emergenza che dipendono dalla Prefettura e dai Comuni, oltre che dalle forze dell’ordine e dei vigili del Fuoco. A Bordolano gli ambientalisti hanno organizzato nei giorni scorsi, davanti al Comune, un altro presidio, per chiedere più informazioni ai cittadini sul nuovo pozzo, l’ottavo, che verrà scavato in questo mese accanto alla centrale. Le questioni aperte sono numerose, compresa una richiesta d’informazioni sul monitoraggio sismico di Bordolano. In ogni stoccaggio però la sismicità dev’essere tenuta costantemente e rigorosamente sotto controllo, secondo le disposizioni della Regione Lombardia e dell’assessore Claudia Terzi. Intanto le trivelle in provincia aumentano. A Soncino, al confine col Comune di Fontanella, sarà impegnata la Pengas, società che conta una capitalizzazione di 120mila euro. Troppo poco per il gruppo ambientalista Notriv della provincia di Cremona, dato che in caso di danni, il risarcimento può diventare necessario.

 

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