Proprio a Borgo Loreto il Comune racconta storie

 

 

Sorpresa a Borgo Loreto, dove il Comune ha deciso di raccontare storie, letteralmente. Domani sera alle 21.30 il programma della Rigenerazione urbana porta Massimo Cauzzi in piazza Patrioti, in un quartiere popolare dove la crisi economica è stata particolarmente aspra negli ultimi anni. Un animatore leggerà e racconterà storie, mentre verranno proiettate illustrazioni colorate su uno schermo fatto di un lenzuolo. E’ lo spettacolo “Storie girovaghe”, che continuerà il 31 agosto al Maristella e il 14 settembre in un altro quartiere popolare, nella frazione di San Felice. Borgo Loreto è forse il quartiere più colpito dalla mancanza di lavoro e dal costo della vita, dove l’emergenza sociale ha fatto partire numerosi appelli agli uffici comunali. E’ una delle zone dove il Comune cerca di dimostrare un cambio di rotta, dopo anni di distacchi di utenze di luce e gas e anche sfratti compiuti dall’Aler, la cui gestione è stata sostituita dal Comune, e dove il sindaco Gianluca Galimberti ha fatto promesse di rilievo in campagna elettorale a favore dei ceti più fragili. L’emergenza sociale non è comunque finita e viene continuamente confermata dalle nuove statistiche.

Sono circa 400 le famiglie a Cremona che non si vedono tagliare la luce e il gas solo perché i servizi sociali pagano la bolletta al posto loro. In diversi, nel quartiere, non hanno soldi per pagare il ticket sui farmaci. Il carrello della spesa, a Cremona, negli ultimi cinque anni si è fatto più caro dell’11 per cento, rispetto a una media nazionale inferiore al 7, come risulta da un’indagine dell’Osservatorio dei prezzi, organo del ministero dello sviluppo economico. In compenso, a non pochi residenti della zona di piazza Patrioti continuano ad arrivare le bollette del teleriscaldamento, in particolare sulla dispersione di calore, anche a chi ha disdetto il servizio da anni. Fanno ottanta euro l’anno. Negli appartamenti del Comune chi ha un Isee da 8mila euro l’anno si trova a pagare 160 euro per il canone d’affitto, 60 per il garage e 20 di spese condominiali, compresa la dispersione di calore. Il totale, a carico degli inquilini in regola, è più alto che in passato. Tra i vicini di casa c’è invece chi lavora in nero e paga un canone di 20 euro al mese per la casa popolare.  Nel complesso la morosità è aumentata, sino ad arrivare al 16%. Il Comune inizia controlli a tappeto: nei casi di morosità colpevole scatterà il recupero crediti. I più critici chiedono uno stato sociale più forte, che consisterebbe nella vera rigenerazione urbana.

http://www.telecolor.net
16 agosto 2016

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