Bruno Vespa e il Pil (di Benito Fiori)

Sul sito dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) è possibile trovare la “Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale”, dove vengono cromaticamente evidenziati i territori a maggiore rischio sismico del nostro Paese e da cui si legge quali essi siano: la dorsale appenninica ed il Friuli Venezia Giulia (http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/italia.html ).

Alcune sere fa, nel corso di una puntata della trasmissione della Rai “Porta a Porta” dedicata alla grande tragedia del terremoto di Amatrice, il conduttore Bruno Vespa, anche giustamente, l’ha voluta utlizzare e, nel presentarla, rilevava che: « … il Fiuli 40 anni fa non era indicata tra le zone sismiche e poi è successo quel che è successo … il Friuli era povero e con il terremoto è diventato ricco.» (http://video.huffingtonpost.it/cronaca/terremoto-bruno-vespa–la-ricostruzione-e-un-bene-per-la-ripresa-dell-economia/9787/9769)

Parole che hanno provocato una durissima presa di posizione del Vicepresiidente della Vigilanza Rai, il pentastellato Roberto Fico: «Affermare che il terremoto produce economia è a dir poco criminale. Affermazione grave, inscusabile». Vespa si è difeso, dicendo che: «E’ grottesco farmi dire che un terremoto produce prodotto interno lordo». Commento. Si è vero, egli in trasmissione non ha usato le parole “prodotto interno lordo”, ma è anche impossibile non leggerne il diretto significato in quello che sicuramente ha detto.

Probabilmente il nostro Vespa è invecchiato un po’ troppo. Forse non ha capito di ragionare, pensando come gran parte dell’establishement mondiale:  non ci sono alternative ad una pesante crisi economica se non un terremoto, un cataclisma ambientale, una grave epidemia … una guerra … . È il caso che vada a riascoltare il discorso sul Pil del 18/3/1968 di Robert Kennedy (https://www.youtube.com/watch?v=9pgkYjHkUt8).

Benito Fiori

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