Grumello, l’impianto rifiuti preoccupa

GRUMELLO CR Preoccupazione a Grumello, e non poca, dato che l’amministrazione provinciale ha concesso l’autorizzazione a un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti presso la società Cava di Grumello, presente sul territorio ormai da decenni in località cascina Angiolina, proprio nel periodo in cui la storica attività locale dovrebbe concludersi, tanto che già in un’area vicina è stata approvata la valutazione d’impatto ambientale per un’altra discarica con un altro impianto di trattamento di rifiuti industriali. Il timore degli ambientalisti del comitato Salviamo il Territorio è che sia stata autorizzata una sorta di prova generale.

Nel 2010 la società Cava ha ottenuto l’autorizzazione per la gestione, mediante recupero, di rifiuti non pericolosi a matrice minerale inerte, e stoccaggio ed eventuale pretrattamento di rifiuti non pericolosi in varie matrici solide. La recente autorizzazione da parte del settore Ambiente della Provincia invece prevede l’aggiunto del trattamento di rifiuti provenienti da siti contaminati, come terra e rocce ma non catrame e carbone, e prodotti provenienti da bonifica di terreni, senza però sostanze pericolose. Il flusso di materiali da stoccare sotto la tettoia, ancora da realizzare, sarà di 40 tonnellate al giorno. All’interno del capannone esistente saranno trattati i gessi, con un flusso di 177mila tonnellate all’anno e 708 al giorno, prevedendo 250 giorni lavorativi all’anno. Nello stoccaggio andranno 40 tonnellate di rifiuti pericolosi. Saranno gestiti anche rifiuti pericolosi solidi non recuperabili, nella misura di 10mila tonnellate annue.

Perplessità è stata manifestata dagli stessi uffici provinciale per l’uso del cosiddetto “gesso agricolo”. E non mancano obblighi da rispettare rigorosamente, come la tracciabilità dei rifiuti, il registro di carico e scarico. Tra i materiali ammessi alla discarica ci sono anche quelli con codice cer 13, tra cui anime e stampi di fonderia utilizzati e non utilizzati, metalli ferrosi e non ferrosi. Il documento firmato dal dirigente Roberto Zanoni supera le trenta pagine. L’attività sarà sottoposta a monitoraggio, da parte dell’Arpa, per il controllo dell’impatto acustico, della quantità di polveri diffuse nell’atmosfera, della presenza di idrocarburi negli scarichi. La distanza dal centro abitato di Grumello è molto ridotta: circa 200 metri. Il Sindaco Fabio Scio, come autorità sanitaria locale, può richiedere l’impiego di sistemi di depolverazione a mezzo filtrante o ad umido, per garantire maggiore tutela per la popolazione, rispetto all’emissione di polveri dovute al trattamento dei gessi.

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