Trivelle scatenate nel Cremonese

Avanzano i lavori per la preparazione della piattaforma e tra pochi giorni entrerà in azione la trivella per la perforazione del nuovo pozzo del gas di Bordolano, l’ottavo, solo una delle iniziative che stanno trasformando il territorio nel cuore del progetto Italia hub internazionale del gas. E dire che in consiglio comunale, la maggioranza del sindaco Davide Brena, ha negato il prossimo scavo.

La provincia di Cremona è nel mirino, vista l’imminenza della nuova perforazione a Soncino per la ricerca di idrocarburi, e anche l’impatto ambientale sul Cremasco, soprattutto sulla zona dello stoccaggio di gas di Sergnano, che potrà essere causato da un’ulteriore novità: un impianto geotermico fra il parco del Serio e il santuario di Caravaggio. A undici Comuni della bassa Bergamasca, infatti, fra cui Caravaggio e Treviglio, è infatti pervenuta la richiesta di autorizzazione della società Geothermal di Firenze. La Geothermal ha infatti presentato al ministero per lo sviluppo economico il progetto di un nuovo impianto geotermico, che intende sfruttare l’elevata temperatura del sottosuolo per iniettare acqua in profondità, farla risalire e quindi utilizzare il calore a scopo industriale, ad esempio per attività come il teleriscaldamento. Il consigliere comunale pentastellato Giovanni Castelli ha chiesto di vedere i documenti, in modo da fermare l’iter autorizzativo, che poteva essere automatico, e altre richieste d’accesso agli atti sono state presentate in altri Comuni, come da parte di Emanuele Calvi a Caravaggio, come in Regione. Saranno quindi presentate osservazioni al progetto, dato che c’è una sorgente sismogenica, la Itc002, che percorre il territorio, lambendo Bordolano, Sergnano e la bassa Bergamasca. L’immissione fra estrazione di acqua  ad alta temperatura – questo è il timore degli ecologisti – potrebbe anticipare un movimento tellurico. I gruppi ambientalisti stanno dunque riunendo le forze: domenica mattina a Soncino si terrà un presidio davanti al Comune, contro la perforazione che sarà compiuta vicino a un Sito naturalistico di interesse comunitario. Un attivismo che preoccupa non poco, visto che in questi giorni, come ha notato il consigliere comunale Enrico Duranti, di Sergnano, circolano pericolose notizie sull’origine naturale dei terremoti, quando al contrario il rischio sismico è indotto anche dalle attività umane, come riconosciuto dal ministero dell’Ambiente.

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