Sergnano, assessore cercasi, maggioranza in difficoltà

Dopo le dimissioni dell’assessore allo sport Dario Fortini, che ha lasciato a luglio anche la carica di consigliere comunale, il sindaco Gianluigi Bernardi dovrebbe lavorare di più. Invece no, a sentire Mauro Giroletti dell’opposizione della lista Casa di vetro, che esprime tre consiglieri, Bernardi con la sua lista civica di centrodestra non sta proprio rispettando il programma elettorale ed è già in crisi dopo due anni quando il mandato scade nel 2019, e il paese è fermo, di fronte ai suoi guai, urbanistici e soprattutto ambientali. C’è un problema di inquinamento delle acque, ma anche uno stoccaggio di gas della Stogit, eppure il Piano d’emergenza esterno non è ancora concluso. E c’è l’eterna discarica in località Mirabello da bonificare, dopo mezzo secolo dalla prima autorizzazione e un paio di sequestri. L’amministrazione di Sergnano si sta comportando come un Comune commissariato: il sindaco dovrebbe secondo Giroletti verificare se ha la volontà e la possibilità di proseguire nel rispetto del mandato, o eventualmente dimettersi. Oltre a Fortini, anche il capogruppo della maggioranza ha lasciato il Consiglio. Si tratta sempre di motivazioni personali, ma la lettera di Dario Fortini ha segnalato divisioni di rilievo all’interno della maggioranza, che non riuscirebbe a prendere decisioni efficaci. E in paese si vedono cantieri fermi, strade non asfaltate, lavori non conclusi o da fare. Sergnano sembra essersi fermata. L’altra opposizione, quella di Enrico Duranti (movimento 3.0, vicino al M5S, un consigliere), non ha mai risparmiato critiche. C’è un’interrogazione di Duranti che attende risposta da tre mesi, e non è questione da poco: riguarda una rilevante fuoruscita di gas dallo stoccaggio Stogit in settembre: che rischi sta realmente correndo la popolazione, vista l’entità dei gas fuggitivi? E’ stato proprio Enrico Duranti a dare eccezionale rilievo ai problemi ambientali: Sergnano, da agricolo, è diventato industriale, con un impatto non da poco: lo stoccaggio poi ha creato più domande sulla sicurezza che posti di lavoro. Così i casi di Sergnano, sollevati dal M5S, sono stati discussi nel Parlamento europeo oltre che alla Camera dei deputati. Soluzioni non se ne vedono, in attesa che il sindaco, forse nel prossimo consiglio comunale, a settembre, prenda decisioni risolutive in un senso o nell’altro.

 

 

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