Le consulenze raddoppiano, paga il privato; altre spese per la liuteria

Gli incarichi esterni sono salvi e liberi dai pericoli dell’austerity europea o anche solo cremonese, anzi quest’anno i colletti bianchi chiamati a soccorso degli uffici comunali fanno segnare un boom. Non c’è taglio che tenga, neanche se lo Stato ogni anno riduce i finanziamenti agli enti locali. Ci penseranno i privati o comunque altri enti pubblici a pagare il conto, e in misura abbondante, fino al 75,5% del costo di specialisti, esperti e professionisti al servizio del Comune di Cremona. Le consulenze aumentano in un anno da 250mila a ben 660mila euro. L’amministrazione continuerà a spendere quest’anno come nel 2015, ma la Fondazione Cariplo provvede con mezzo milione di euro per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica. In commissione bilancio l’assessore Maurizio Manzi ha già dato annuncio della decisione presa dalla giunta, che dovrà passare per le forche caudine delle opposizioni nel prossimo consiglio comunale. Lo schermo protettivo, a tutela dell’iniziativa del centrosinistra – che in diversi casi ha dato gli incarichi agli stessi dipendenti comunali – lo danno i lavori per la sicurezza delle scuole d’infanzia, che prevedono l’aggiornamento dei documenti di valutazione del rischio. Il Comune pagherà per questo 13.100 euro. Incombono però anche prestazioni professionali, ad elevato contenuto specialistico, come giurano in municipio, a supporto del progetto Urban Wins Horizon 2020 Waste 2015, per migliorare la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata nel contesto cittadino, in attesa della chiusura dell’inceneritore. Costa consulenze il settore cultura, musei e city branding, con un progetto pilota per la liuteria presso i laboratori di ricerca del Museo del violino, oltre ad altri incarichi per contenuti multimediali 3D e la ricostruzione virtuale della Cremona del Cinquecento. L’insistenza sulla liuteria come motore dello sviluppo della città di Cremona continua e costerà altri 58mila euro, pagati anche da contributi di enti e privati, per un totale di 71mila euro. Il bilancio municipale quindi non viene gravato dal prezzo delle consulenze e non si tradurrà in aumenti di tasse: la spirale della spesa per i colletti bianchi torna però a salire, dopo anni di collaborazione fra Comune e privati, in piena armonia.

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