La Regione continua ad asfaltare la Lombardia; solo promesse per ferrovie e autostrada a Cremona

Tanti annunci da parte del presidente di Stradivaria Alberto Sciumé sulla riduzione dei costi dell’autostrada Cremona Mantova ma nessuna modifica mai è stata ufficializzata mentre di investimenti non si parla. Anche il nuovo consigliere Alessandro Pastacci, del Pd, ha confermato in febbraio la linea di Sciumé senza però che risulti alcun cambiamento: i costi restano sopra il miliardo di euro, lievitati del 43% e il tracciato non cambia, benché sia considerato devastante da associazioni e comitati. Ieri il consiglio regionale ha votato contro la proposta di decadenza defitiva della concessione regionale a Stradivaria, chiesta dal pentastellato Andrea Fasconaro: il Pd non ha voluto cancellare la futuribile autostrada cremonese dal Piano della mobilità e dei trasporti e così il nastro d’asfalto incombe ancora a dieci anni dalla valutazione d’impatto ambientale, ora che i flussi di traffico sono molto diminuiti. Il Piano regionale è stato assai criticato dagli ecologisti: ben 2mila ettari di terreno saranno coperti da nuove autostrade, con un consumo di suolo imponente, e solo il 5% dei finanziamenti sono stati investiti sul trasporto pubblico locale, solo 115 milioni quando, secondo la grillina Iolanda Nanni, ce ne sarebbero voluti quattro miliardi. Protesta anche Dario Balotta di Legambiente, perché la giunta Maroni non vuole saperne di spostare traffico dalle strade alle ferrovie e ai bus, sia per il trasporto di persone che di merci. Il Piano regionale, sostiene Balotta, è un “lungo elenco di opere generico e senza copertura finanziaria, come il raddoppio della ferrovia Codogno-Cremona-Mantova, che somiglia molto ad uno specchietto per le allodole e all’ultimo piano dei trasporti lombardo varato trent’anni fa.” Delusione notevole per gli ecologisti, che si aspettavano maggiore rispetto per le direttive europee, favorevoli allo sviluppo ferroviario, anche perché in Lombardia 4 automobilisti su 5 viaggiano soli, metà delle persone si spostano in auto e un quarto dell’ossido di azoto e delle Pm10 è generato dal traffico. Niente risorse per migliorare la qualità dei trasporti: restano i vecchi treni diesel sulle linee cremonesi, continuano i ritardi e le soppressioni, come l’altro ieri sulla linea Cremona-Treviglio, e sulla Cremona-Codogno, oggi, sono stati registrati più di venti minuti di ritardo in direzione Lodi-Milano. Invece di finanziare il raddoppio della linea Mantova-Cremona, la Regione investirà nelle nuove autostrade, come il completamento della Pedemontana e la Broni-Mortara.

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