55 alloggi per 700 domande

Circa settecento domande presentate l’anno scorso e ritenute ammissibili, ma il nuovo bando comunale per l’assegnazione di alloggi popolari metterà a disposizione 55 alloggi a canone sociale, cinque più degli anni scorsi, e tre appartamenti a canone moderato. Le nuove richieste, o aggiornamenti di quelle già esistenti, potranno essere presentate dal 3 ottobre al 15 novembre. L’Aler e l’amministrazione comunale hanno effettuato delle verifiche sulla situazione degli alloggi e questo è il risultato: 55 è già considerato un numero “importante” dall’assessore Andrea Virgilio. Nel 2012 gli alloggi disponibili erano 65, nel 2013 una trentina ogni sei mesi, l’anno successivo 50. L’emergenza abitativa non si è conclusa: il 22 settembre il Comune ha assegnato d’urgenza un alloggio a un cittadino rumeno colpito da sfratto. Si tratta di una concessione temporanea, in uso precario e per protezione sociale. Sono in tutto cinque quest’anno i casi di questo tipo -una quindicina l’anno scorso – in cui è stata l’assistente sociale a chiedere l’assegnazione in via straordinaria e provvisoria. Le crisi vengono gestite in forma più riservata, ma continuano come negli anni scorsi. Vengono evitati gli sfratti con intervento delle forze dell’ordine: l’assistente sociale, grazie alla maggiore disponibilità di alloggi, chiede e ottiene più facilmente che in passato l’assegnazione. Ieri era comunque previsto l’accesso dell’ufficiale giudiziario in un appartamento di via Vittori, per un altro sfratto seguito dal comitato di via Mantova, che aveva ottenuto un rinvio con un picchetto di resistenza passiva già a fine luglio. L’accesso è poi stato rinviato al 3 novembre. Le famiglie a rischio sfratto, costrette in tanti a chiedere sostegno al Comune per evitare il distacco dell’energia elettrica o del gas, sono molte di più, fra italiani e stranieri. Le bollette sono insostenibili all’incirca per 400 famiglie: l’amministrazione infatti ha dovuto convenzionarsi con diverse società, non più con la sola Aem, per evitare distacchi di utenze. Il Comune ha ottenuto, grazie a un bando regionale, alcuni milioni di euro per lavori di manutenzione straordinaria e per l’efficientamento energetico, in modo da rendere disponibili più case per ora inagibili. La svolta data dall’assessore Andrea Virgilio e dal centrosinistra, che ha fatto dell’edilizia residenziale pubblica una questione centrale, gestita tutta dal Comune e non dall’Aler, prevede anche il recupero della morosità. Quest’anno è cresciuto ancora, fino al 16% del totale, il numero di famiglie che non riesce a pagare neanche il canone delle case popolari. Il Comune dovrebbe incassare oltre un milione e 300mila euro dagli affitti sociali dei 1.080 alloggi che possiede. L’aumento degli stessi canoni d’affitto sociali, negli ultimi anni, ha mandato in crisi quest’anno una ventina di famiglie già seguite dal Comune.

da http://www.telecolor.net

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