Il canile sanitario resta a Cremona

E’ davvero inverosimile che chi smarrisce il proprio cane non se ne accorga e non vada a riprenderlo al futuro canile sanitario comunale entro dieci giorni, a meno che non si faccia proprio una vita da cani, e disgraziatamente può succedere. Trascorso il termine, l’animale sarà trasferito nel rifugio consortile di Calvatone, in base a una convenzione annuale in vigore dal primo ottobre. Le proteste animaliste e politiche tuttavia continuano per presa di posizione. Il Comune di Cremona entra così in un’altra alleanza tra Comuni, almeno per un anno, scelga che viene curiosamente considerata dalle opposizioni segno di debolezza. Dopo anni, comunque, il canile sanitario ci sarà e sarà a norma. Cremona si prende dunque più cura dei cani che in passato.

 

Il centrosinistra ormai canta vittoria contro i cinque stelle  e arrivano anche le battute nell’ultimo consiglio comunale: “Non so che strada fa lei per andare a Calvatone, ma non sono 41 km, basta guardare su Google Maps” è stata la frecciata dell’assessore alla salute Alessia Manfredini a Lucia Lanfredi, che ha di nuovo protestato perché comunque si tratta di più dei 30 km previsti dalle norme regionali. I grillini, forti di 5mila firme, insistono comunque perché il canile resti a Cremona, e attendono la pubblicazione dell’ultimo atto, una determina della dirigente di settore Mara Pesaro, per verificare la correttezza della scelta. C’è soddisfazione però nella maggioranza per la conclusione dell’iter amministrativo che assegna al Parco rifugio “La cuccia e il nido” di Calvatone il servizio di canile sanitario e all’associazione Anpana gestione e il mantenimento dei cani vaganti di Cremona. La scelta è stata politica, sancita con una delibera di giunta del 21 settembre, pubblicata ieri, che ha scelto l’associazione casalasca, già convenzionata con più di 90 Comuni e ora anche con Cremona. L’ultimo consiglio comunale poi ha approvato a maggioranza, così per un anno, dal primo ottobre al 30 settembre del 2017, chi perde il cane dovrà recarsi a Calvatone. Per mettere a norma il canile di via del Casello servono 250mila euro, ma la giunta ha scelto di non considerare il progetto presentato dall’associazione zoofili cremonesi, e di spendere 100mila euro per un anno di convenzione con la struttura casalasca. Il Comune farà costruire il canile sanitario con una spesa di 91mila euro, ma dopo dieci giorni i quadrupedi saranno trasferiti a 36 chilometri di distanza, dove potranno essere ritirati dai proprietari con una spesa di circa 150 euro per tre giorni. La città di Cremona così sta per perdere la sede della Camera di commercio, la Provincia, Lgh, l’Asl diventata mantovana e trasformata in Ats, e in futuro la piscina, destinata a un appalto a un gestore privato. Anche Centropadane non ha più la leadership cremonese. Se ne va anche il canile, almeno per un anno, con il timore che il servizio sia perduto per sempre. E’ un segno della grave debolezza politica dell’amministrazione, secondo le proteste delle minoranze.

 

http://www.telecolor.net

28 settembre 2016

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