Clima da emergenza ambientale, polveri pm10 a 71 mg

Entrano in funzione nuove caldaie che riducono le emissioni, i Comuni investono sulla mobilità sostenibile e introducono decaloghi per abbattere l’inquinamento delle polveri sottili, le prime auto ibride ed elettriche sono in circolazione e aumenteranno, l’Ue approva l’accordo Cop21 di Parigi… ma l’emergenza ambientale è evidente. Il mese di settembre è stato insolitamente caldo e le polveri, a causa della stabilità del clima, sono tornate a livelli elevati, con una media annuale da troppi anni ben oltre le indicazioni dell’Oms. La commissione ambiente della Regione poi approva un piano cave che prevede materiali per la Cremona-Mantova e il completamento della Pedemontana. La legge nazionale sul consumo di suolo è in ritardo.

 

 

Alle temperature insolitamente elevate e alla siccità si aggiunge il livello alto delle Pm10, arrivato ieri a 71, ben sopra la soglia d’allerta di 50. Si tratta ormai di emergenza ambientale per i meteorologi, come Luca Mercalli, mentre a Cremona Ambientescienze sta preparando un appello nazionale da lanciare alle autorità, per affrontare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento dell’atmosfera. E’ una situazione disperante per Benito Fiori:  il fenomeno dell’inquinamento dell’aria sta accelerando e anche se l’Organizzazione mondiale della Sanità pochi giorni fa ha di nuovo inserito la pianura padana fra le zone più inquinate del pianeta, non ci sono provvedimenti di legge nazionali e tantomeno europei. Al contrario, l’Unione europea ha aumentato le soglie delle emissioni di ossido di azoto e concede di emettere sostanze nocive semplicemente pagando una quota. La politica ha rinunciato al proprio ruolo – l’associazione cremonese è chiara – e non resta che rivolgersi ai Comuni e ai cittadini, nella speranza che ciascuno diminuisca i consumi energetici del 3 o 4 per cento. L’Arpa rileva con le sue centraline concentrazioni superiori alla soglia d’allerta, eppure nessuna legge dispone indagini epidemiologiche periodiche nelle aree più inquinate del mondo. Il Comune di Cremona non ha preso altre decisioni che seguire le indicazioni del ministero, consigliando alcune pratiche virtuose agli abitanti e concordando alcune azioni con i Comuni confinanti e l’Arpa. Da anni però l’Organizzazione mondiale della sanità propone di ridurre la soglia di 50 milionesimi di metro cubo, perché troppo pericolosa, visto anche l’aumento di decessi causati dall’inquinamento dell’aria. Recentemente, il presidente della Regione Lombardia ha di nuovo proposto alcune misure, che i Comuni saranno liberi di accettare o no. Così, per il timore di perdere mezzo punto percentuale nei sondaggi, la politica non interviene, malgrado gli accordi di Parigi. In piazza Cadorna le pm10 sono arrivate ieri a quota 79 e le pm 2.5 a 58, a Soresina pm 10 a quota 68, a Spinadesco ugualmente a 68. Cremona registra un inquinamento da polveri sottili più elevato che in alcune zone di Milano. La media annua delle polveri rimane alta: nel corso dell’anno, non è ancora stato raggiunto il limite di 35 giorni oltre la soglia, ma molto spesso le centraline indicano 30 o 40, almeno il doppio di quanto indicato dall’Oms.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...