Canile, i motivi del No agli Zoofili cremonesi

CREMONA Altro no del Comune ai cittadini, per quanto motivato dalle normative. Tra la popolazione e la giunta sembra essersi alzato un muro: le società disposte a partecipare o sostenere con ingenti capitali le iniziative del municipio sono le benvenute: ultima ma prima la Granarolo, multinazionale del latte che ha dato il proprio appoggio al Festival monteverdiano. Invece le associazioni che propongono o criticano o cercano collaborazione si trovano di fronte a un muro, come l’associazione Zoofili cremonesi, che non può gestire il canile rifugio, almeno per un anno. La determinazione della dirigente di settore Mara Pesaro dà spiegazioni giuridiche: comunque è un altro no alle gestioni cremonesi, col pericolo che si tratti solo di un caso fra altri, visto che anche la piscina potrebbe essere appaltata l’anno prossimo.

Mara Pesaro riassume le peripezie del canile: la decennale convenzione tra Comune e associazione zoofili è scaduta il 31 dicembre scorso, poi prorogata di volta in volta fino al 30 settembre. Il Rifugio del cane di via del Casello 1 però non era dotato dell’obbligatorio canile sanitario – struttura che verrà realizzata – mentre anche il Rifugio va ristrutturato: ha funzionato solo grazie a una deroga della Regione. La gara poi è stata vinta da un gestore bresciano, al quale però non è stato aggiudicato il servizio perché privo di requisiti, così il Comune ha dovuto ripartire da capo, decidendo infine di convenzionarsi con il canile consortile di Calvatone. Sono 19 i Comuni che, designando Cremona capofila, si sono convenzionati con Calvatone.

L’unica associazione esistente sul territorio, con i requisiti previsti dal regolamento 2/2008 della Regione e dotata di una struttura a norma è quella di Calvatone, l’Anpana, Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente, anche se si trova a 36 km dalla stazione appaltante. Il Comune grazie alla nuova convenzione risparmia: il costo annuo della gestione degli Zoofili è indicato in 153mila euro, mentre l’associazione Anpana, neoconvenzionata, garantisce un costo di 105mila euro. E si tratta, con le parole di Mara Pesaro, di “un apprezzabile risparmio rispetto alla gestione fin qui condotta”. I 90 quadrupedi ospiti di via del Casello sono già stati trasferiti a Calvatone.

 

E’ stato valutato che la formula così adottata possa consentire un apprezzabile risparmio rispetto alla gestione fin qui condotta, garantendo nel contempo un congruo contributo all’Associazione per un buon mantenimento degli ospiti del canile. Infatti la spesa annua totale della gestione in corso ammonta a € 153.000,00=, mentre il contributo massimo erogabile per la nuova gestione è stato quantificato in € 105.000,00=.

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