Smog, il Pd accusa la Regione di non avere un progetto

 

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Proprio il Pd, fautore da anni a livello nazionale del potenziamento della rete di stoccaggi e metanodotti, tuttora sostenitore, per quanto debole, di nuove autostrade, partito vicino a industriali e società di incenerimento, critica la Regione Lombardia, che tanto ha deluso nella lotta per l’aria pulita pur dopo tanti anni di appelli e di allarmi. L’ala ambientalista nel Pd è ancora troppo debole, vista la necessità di cambiamenti rapidi, che coniughino la creazione di lavoro e l’ecologia. Pochi giorni fa l’Oms ha indicato di nuovo la pianura padana fra le aree più inquinate del mondo e l’era del pieno sostegno ai produttori di emissioni inquinanti non è ancora finita. 
Bocciata dalla maggioranza di centrodestra, questo pomeriggio, in Consiglio regionale, la mozione sulle misure strutturali contro l’inquinamento, presentata dal Gruppo regionale del Pd.

“Alcuni passi avanti sono stati fatti, ma dobbiamo fare di più – aveva detto Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente, presentando la mozione di cui era primo firmatario -. Da soli, i Comuni possono attuare alcune iniziative, ma poi non hanno le forze o non riescono a coordinarle come dovrebbero. Serve la presenza di Regione Lombardia”.

Ma a essa il Pd chiedeva impegni ben precisi e costanti nel tempo e nella modalità: “Vogliamo impegnare la Giunta ad assumere in primo luogo e con decisione, un ruolo più efficace nel contrasto all’inquinamento dell’aria nell’ambito dell’azione congiunta delle Regioni del Bacino Padano con i 5 Ministeri interessati; a predisporre strumenti strutturali relativi alle politiche in tema di trasporto pubblico locale, in particolare finanziando la messa in servizio di nuovi bus ecologici prevalentemente elettrici, dando indicazioni alle Agenzie per il Tpl di adottare piani del traffico che prevedano espressamente gli obiettivi di riduzione dell’immissione in aria di sostanze inquinanti e di prevedere nell’adozione dei bandi di gara per l’assegnazione dei servizi criteri premiali per la valorizzazione delle percentuali di mezzi ecologici delle rispettive flotte per lo svolgimento dei servizi. Alla Giunta chiediamo anche linee guida per Piani urbani di mobilità; efficienza energetica degli edifici pubblici e privati; tipologie di combustione; limitazione delle emissioni in aria delle industrie e nel settore agricolo; attuazione della proposta di Protocollo avanzata da Anci; predisposizione del Piano clima e del Piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

In sostanza, per il Pd “l’indirizzo non può dipendere solo dall’assessorato all’Ambiente, ma è un lavoro d’equipe che va portato avanti da tutta la Giunta regionale, assieme alle Giunte delle città lombarde e al Governo – ha precisato Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, in dichiarazione di voto -. Invece, vediamo insufficienza nelle azioni strutturali che vanno messe in campo, non tanto per colpa di chi sta governando ora, ma di chi in passato non ha attuato queste azioni. Ad esempio, sul tema della mobilità non c’è integrazione ferro-gomma, in gran parte dei territori lombardi si è obbligati a usare l’auto. L’obiettivo è rigenerare i centri urbani delle città e gli edifici pubblici e privati, partendo dai trasporti e dall’efficientamento energetico”.

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