Caos a teatro, il bilancio non passa e Agazzi si complimenta col sindaco

Non passa il bilancio della Fondazione San Domenico. Baronio vota contro, Lazzari si astiene e si dimette. Mai visto un caos simile alla Fondazione San Domenico: “complimenti” a Stefania Bonaldi e al PD, nomine “azzeccate”…

E’ il caso di dire…’c’eravamo tanto amati’: questa, infatti, è la situazione che vivevano, da tempo, i componenti del C.d.A. della Fondazione San Domenico, con i tre membri nominati dal Consiglio Comunale l’un contro l’altro armati. A condurre la Fondazione su una “strada” evidentemente sbagliata, anzi in un “vicolo cieco”, sono state le nomine “lungimiranti” del Sindaco Bonaldi e del PD: errata la scelta, da parte del Sindaco, del Presidente (Peppino Strada) – giudicato troppo ‘solista’ – o quella dei due Consiglieri – Fausto Lazzari (Rifondamletoazione Comunista) e Domenico Baronio (M5S) -, considerati troppo ‘tecnici’ per fare gli amministratori? Si, perché la Scuola di Musica ha un suo Direttore, esattamente come il Teatro ha un suo Consulente artistico; quindi gli amministratori dovrebbero avere un ruolo, uno sguardo, delle funzioni differenti. Un dato è incontrovertibile: è una crisi inedita, per la Fondazione…da cui è stato estromesso il centro-destra, tutta interna al centro-sinistra e ai rapporti che il medesimo ha tentato di intavolare con il M5S… Ora la corda si è spezzata, essendo andati Lazzari e Baronio fino in fondo. Infatti, con due rappresentanti del Comune su tre che non hanno approvato il bilancio, il medesimo non è passato, come da Statuto. Adesso che succederà? Andremo allo scioglimento prematuro del C.d.A., e al suo conseguente rinnovo? Si continuerà a estromettere il centro-destra, come è accaduto non solo al San Domenico ma anche in seno al C.d.A. della Fondazione Benefattori Cremaschi? Verrà riproposto lo stesso Presidente e adottato lo stesso discutibile metodo…di non condivisione con la minoranza consiliare della figura chiamata a gestire quello che è, ormai, il vero ‘polo culturale’ della città e del territorio? Oppure interverrà la nomina di un Commissario esterno, da parte del Sindaco, sempre che sia una procedura formalmente percorribile?  In ogni caso, la Fondazione San Domenico – questo è il dato saliente – è ‘in panne’, bloccata, a causa della politica.

E ciò accade perché i nodi vengono sempre al pettine: al riguardo, Bonaldi e il PD, non hanno altro da fare che recitare il ‘mea culpa’ per le criticità che Loro stessi hanno ingenerato. Vien da chiedersi, infine, in termini più generali: Rifondazione Comunista correrà da sola, a questo punto, nel 2017, alle Comunali? La crisi con Bonaldi e il PD, da parte di Rifondazione, si è ufficialmente aperta al San Domenico? Quanto al rapporto PD-M5S è chiaro che non è esattamente idilliaco e promettente, in previsione delle amministrative e di eventuali ballottaggi…

 

Antonio Agazzi

 

Capo Gruppo di ‘Servire il cittadino’ in Comune a Crema

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