Il cemento è vita

 

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Il Comune lega ancora più strettamente il bilancio all’andamento dell’attività edilizia, diminuendo il costo della monetizzazione delle aree pubbliche dal 10 al 20% rispetto al marzo 2014, a causa della crisi del mercato immobiliare, nella speranza di incoraggiare le imprese e i privati a fare ristrutturazioni e interventi di recupero in tutte le zone del territorio comunale. L’impresa edile deve destinare parte del proprio intervento a servizi (acqua, luce e gas) e interessi pubblici (parcheggi o strade): quando il Comune non acquisisce questa quota, il privato versa l’equivalente in contanti. Diminuendo il valore della monetizzazione, il privato spende meno. Il motore dell’economia rimane infatti l’edilizia, come negli anni Cinquanta, senza che le emergenze ambientali e le nuove sensibilità abbiano fatto cambiare prospettiva al centrosinistra. Il bilancio viene condizionato sensibilmente dall’incasso degli oneri di urbanizzazione, che negli anni dell’amministrazione Corada, cioè prima della crisi, ammontavano mediamente a quattro milioni di euro, con una punta di massima di sette milioni e mezzo in occasione della costruzione del centro commerciale Ipercoop. Nel primo anno l’amministrazione Galimberti ha incassato circa un milione e nel secondo anno mezzo milione in più: soldi destinati per metà alla spesa corrente, come impone la legge. Si sono ridotti negli anni anche i ricavi da alienazioni, con il risultato che per i lavori pubblici ci sono solo un milione e mezzo o due milioni di euro. Ben poco, quindi, per dare impulso alle attività economiche. L’anno scorso il Comune ha ridotto gli oneri di urbanizzazione a negozi di vicinato, ristoranti, bar e attività culturali, allo scopo di ridare vita al centro storico e alle periferie, con scarso successo. In via Flaminia la lottizzazione non è partita e in via Mantova i tempi si allungano: c’è infatti rischio idraulico, come ha segnalato l’ente Provincia. E’ stato costruito un supermercato in via Massarotti ma non tra via Giordano e via Novati. L’assessore Andrea Virgilio punta, quindi, su ulteriori interventi di riqualificazione in centro storico, nel tessuto urbano, e altre nuove costruzioni. Cremona non riesce a rinunciare al consumo di suolo, contro il programma dello stesso sindaco Gianluca Galimberti.

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