Musei civici, visitatori dimezzati in quattro anni

Svenati, desertificati per il museo del violino. Ben 50mila visitatori all’anno persi dai musei comunali, fra 2012 e 2015, una folla richiamata dai violini del Comune di Cremona e sparita dalle statistiche, per riaffiorare – almeno così si spesa quando i dati saranno resi noti – tra il pubblico del museo del violino, dove sono stati spostati i celebri strumenti. Il Comune ha rinunciato al suo pubblico per donarlo alla Fondazione Stradivari, proprietaria del museo di piazza Marconi, di cui la stessa amministrazione è socio fondatore assieme al privato (l’industriale dell’acciaio). Quando il Pd era all’opposizione poneva un dubbio: è veramente una scelta lungimirante? Che ne sarà dei musei comunali? Oggi lo stesso partito non polemizza più: cerca di far risalire i musei civici. Ma che cosa dimostra che ci sia realmente un vantaggio per l’intera città?

Idehan Ubari
E’ forse questo il futuro dei musei civici?

 

CREMONA Lo stato di salute dei musei civici appare chiaramente dai dati resi noti dal Comune in documenti ufficiali come la relazione della performance, che fa il punto sull’andamento di tutti i settori dell’amministrazione. Il dato dei visitatori è crollato fra il 2012, quando il totale annuale era di 67mila persone, e il 2015, con un picco vertiginoso fino a quota 16mila. E si tratta del pubblico indifferenziato che entra nei  musei Ala Ponzone, Archeologico, di Storia naturale e della Civiltà contadina. E’ diminuito anche il pubblico delle scolaresche, sceso da 21mila a 19mila studenti, mentre è salito solo il dato degli ingressi stimolati dalle iniziative promozionali, da 5mila a 17mila persone. Nel complesso il pubblico si è dimezzato in quattro anni: 98mila persone nel 2012 e 52mila l’anno scorso. Dalla maggioranza di centrosinistra Luca Burgazzi fa sapere che i visitatori quest’anno stanno aumentando e che lo si vedrà dai dati definitivi. La portavoce del sindaco Galimberti spiega che bisogna superare la prospettiva tradizionale, perché il museo del violino è anche del Comune, socio fondatore che mantiene un contributo fondamentale, economico e progettuale. Dallo sviluppo del museo del violino, per il sindaco, la città intera trarrà vantaggi. In questi giorni però la direttrice del settore cultura Maurizia Quaglia ha dovuto versare proprio al museo di piazza Marconi la quota dovuta dei biglietti cumulativi, quelli acquistati per visitare con un unico tagliando i musei civici e quello del violino. E quanti sono i biglietti cumulativi? Undici in settembre come in agosto e quindici in luglio, per un valore totale di 600 euro. E’ un altro dato negativo: l’effetto positivo di trascinamento della Fondazione Stradivari ancora non risulta dalle statistiche. Aumentano comunque gli accessi agli archivi, le iniziative promozionali, i prestiti concessi e anche le pubblicazioni scientifiche, oltre ai giorni di apertura: segnali di vitalità dopo anni bui. L’ultima iniziativa è dedicata a Caravaggio e in particolare al “San Francesco in meditazione”, recentemente restaurato, la più celebre e significativa opera presente a Cremona, assieme all’Ortolano di Arcimboldo. Il quadro del Caravaggio, eccezionalmente, potrà essere visitato anche nelle serate di giovedì, con alcune aperture straordinarie fino alle 21, domani e il 27 ottobre, ma anche in novembre, dicembre e gennaio.

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