Piano cave anacronistico

26.10.16

CREMONA La direttiva europea 2008 del ‘98 prevede di raggiungere entro il 2020 un obiettivo del 70% nel recupero di rifiuti da costruzione e demolizione, eppure il piano cave della provincia di Cremona, approvato ieri dal consiglio regionale, presenta ancora numeri impressionanti, malgrado l’orientamento opposto di diversi Paesi europei che hanno optato per la tutela del territorio.

Eppure la legge nazionale, come ha notato Maria Grazia Bonfante di Salviamo il Paesaggio, è ancora un regio decreto del ‘27, e il nuovo piano decennale, che pure ha ridotto gli importi, prevede 4 milioni e 3mila metri cubi di argilla da escavare, oltre a 11 milioni e mezzo di sabbia e ghiaia e un altro milione di metri cubi da cave di recupero. Vanno aggiunti 16 milioni per le opere pubbliche, di cui 9 milioni per la Tibre, 4 milioni e 300mila per l’autostrada Cremona Mantova e 450mila per il raccordo Cremona Castelvetro. In consiglio regionale però la direttiva europea non è considerata, al contrario Carlo Malvezzi del Ncd, paradossalmente, ha sostenuto che è invalso in Lombardia un approccio ideologico ecologista, ostile allo sviluppo liberale, perché non è stato concesso dalla commissione Ambiente alla ditta Danesi di escavare 150mila mc in più nel geosito di Pianalto della Melotta, anche se la ditta era già d’accordo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil e i quattro Comuni interessati, fra cui Soncino. Giampietro Maccabiani del M5s ha dichiarato voto contrario, per opposizione anche alle autostrade, per il Pd invece Agostino Alloni si è opposto non al piano cave nel suo complesso, ma all’autorizzazione di scavare argilla a Pianalto, geosito che la direzione regionale del settore agricoltura ha voluto preservare da ogni modifica, anche solo da quelle arrecate da possibili opere di bonifica. Poco prima della scadenza del piano provinciale decennale, due anni fa, la Regione ha introdotto variazioni nelle normative e nella cubatura da scavare, e poi ha approvato rapidamente la variante al piano territoriale provinciale e quindi il piano cave con una riunione di giunta al Pirellone preceduta da due riunioni politiche. Quanto ai pareri contrari espressi nel 2013 dagli uffici regionali, il via libera è stato ottenuto con celerità. Lo stesso Pd, in provincia e in Comune di Cremona, è favorevole all’autostrada per Mantova. Nell’insieme quindi da parte degli ambientalisti le proteste non sono mancate. Giorgio Riboldi, fra gli altri, ha segnalato la mancanza di una vera e propria opposizione all’aggressione all’ambiente e al territorio, che si scatena soprattutto contro il geosito di Pianalto della Melotta.

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