La congiuntura punisce i deboli

Statistiche contrastate per la provincia di Cremona, ancora una volta, che acquisiscono significato se lette nel medio periodo. Negli ultimi tre mesi, e negli ultimi dodici, è scesa la produzione industriale, dopo una lunga corsa, ma le aziende in grado di esportare potranno rifarsi nei prossimi mesi. Risale la produzione per l’artigianato, anche se, nell’ultimo anno, è calata l’occupazione. L’andamento dell’economia punisce i deboli e chi non può esportare e resta vincolato al mercato interno, dove i consumi patiscono a loro volta la crisi occupazionale.

 

CREMONA Terza trimestrale negativa per l’andamento dell’economia, come risulta dall’analisi congiunturale diffusa dalla Camera di commercio svolta su un campione di 137 imprese, dove spicca la situazione della provincia di Cremona, ben peggiore della media regionale. In Lombardia infatti la produzione, fra giugno e settembre, scende dello 0,2% mentre rispetto all’anno scorso sale dello 0,4%. In provincia di Cremona la produzione invece è scesa più pesantemente negli ultimi tre mesi (meno 0,6) e in un anno risulta calata addirittura del 3%. Un autentico tonfo, che è però accompagnato da altri indicatori fortunatamente positivi: più 0,9 per il fatturato e più 2,4 per gli ordinativi. congiuntura

Il dato della produzione farà sentire i suoi effetti distruttivi, se confermato, nei prossimi trimestri, mentre per ora gli ordinativi esteri in particolare e le opportunità di vendere le scorte di magazzino hanno salvato i bilanci trimestrali delle attività più forti sul mercato, soprattutto quelle che possono esportare. Continuano le due velocità dell’economia, che premia solo alcuni anche quando c’è il segno più. L’occupazione negli ultimi tre mesi è calata in provincia dello 0,2 ma è aumentata sull’anno scorso dello 0,7. Procedere col freno tirato sarà un problema se svuotare i magazzini grazie alle vendite all’estero diventerà difficile. Va peggio ancora per chi non riesce a esportare, vista la difficoltà della domanda interna e la mancata ripresa dei consumi.

Il dato negativo della grande distribuzione, apparso un mese fa, si conferma pericoloso. La Lombardia, quanto a ordinativi e fatturato, presenta statistiche positive nella tendenza dell’ultimo anno, con una crescita di due punti e mezzo mentre l’occupazione cresce dello 0,8 in un anno e scende dello 0,1 nell’ultimo trimestre. Se si fanno i conti dal 2010, cioè dall’anno di riferimento, indicato come inizio della crisi, il settore manifatturiero  della provincia di Cremona ha battuto ampiamente la media regionale, come nota la Camera di commercio, nella speranza che non sia iniziata una pericolosa inversione di tendenza. E’ in ripresa l’artigianato, che reagisce a una lunga e grave crisi facendo segnare, anche se con valori di entità minima, il nono trimestre positivo per la produzione, mentre il numero di addetti rimane essenzialmente invariato. In un anno, l’artigianato presenta un chiaro aumento della produzione, sopra i due punti percentuali, e un calo invece dell’occupazione (meno 2%).

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