Trenord, stangata per pagare i vigilantes

“Per piacere vienimi a prendere perché il treno non passa più”. La frase simbolo di Trenord è questa: papà e mamme degli studenti hanno ricevuto telefonate di questo tipo e hanno dato servizio automobilistico sostitutivo. Poi la Regione va fiera sulla sua Trenord, perché in Lombardia ci sono molti più treni che in altre regioni, in particolare nel Sud. E in futuro  che cosa resterà? L’Unione europea giustamente dà all’Italia l’obiettivo di potenziare il trasporto ferroviario, ma che cosa sta facendo la Regione Lombardia, che di Trenord è il principale azionista, invece di esserne concessionario e controllore? Ecco che cosa fa…

 

CREMONA Una storia interminabile di aumenti del biglietto e ritardi. Ieri l’ultima corsa serale da Treviglio a Cremona ha segnato un ritardo di mezz’ora, mentre sulla Milano Cremona Mantova un guasto ad alcuni passaggi a livello ha allungato il viaggio di un’ora. L’altro ieri il Treviglio Cremona, che doveva arrivare alle 11.07, non è mai partito.

treno
Finiremo così?

I pendolari si sfogano su internet, notando la quantità dei portoghesi mentre l’assessore regionale Alessandro Sorte, invece di acquistare treni nuovi, veloci e puntuali come promesso da tempo, ha promesso che l’aumento del biglietto sarà contenuto, per pagare il servizio dei vigilantes, attivo dal 15 novembre sulla Milano Bergamo e poi diffuso al resto della Lombardia. Aumento contenuto però potrebbe significare più 7%. Solo una parte dei pendolari gradisce la presenza delle guardie armate a bordo, altri li considerano inutili sulle carrozze più frequentate. Sorprese a non finire, intanto, anche l’aria condizionata fredda accesa il 3 novembre, mentre una viaggiatrice twitta che sembra d’essere in Africa. Non circolano le informazioni: il treno fermo a Pizzighettone è ripartito? Qualcuno sa se il 2663 a Milano Centrale esiste? Si sono trovati questi messaggi sui social network negli ultimi giorni, nella speranza di ricevere risposte da altri pendolari tramite gruppi chiusi. E ci sono anche pendolari che postano le loro foto sotto la dicitura: sulle carrozze di Trenord si viaggia col cappotto. L’aumento per pagare i vigilantes armati però non sarà l’unico, come ha notato Dario Balotta di Legambiente Lombardia: dal 10 dicembre le Frecce bianche diventeranno rosse con un rincaro del 30%. Non mancano previsioni inquietanti, di convogli che provengono da Brescia, arrivano già pieni a Bergamo per poi ripartire chissà come per Milano. L’effetto della Tav Milano Venezia sarà una riduzione dei tempi di fermata nelle stazioni, con una conseguente minore possibile possibilità di recuperare i ritardi. Da parte propria il comitato Pendolari e Viaggiatori ha protestato per l’assenza politica della Regione, che lascia fare a Trenord e s’impegna a quanto pare solo per infrastrutture stradali faraoniche come Pedemontana, Brebemi e Tangenziale Est Esterna. La promessa di rendere più veloci i treni lumaca della Cremona Treviglio e sulla Cremona Brescia è stata disattesa dalla Regione mentre Trenord non sembra nemmeno interessata alle linee ferroviarie cremonesi, dove fra l’altro i treni diesel continuano a circolare e le richieste del Comune non sembrano molto considerate. E i nuovi orari invernali? Nessun risultato però è arrivato nemmeno nell’ultima riunione che ha coinvolto l’assessore cremonese Alessia Manfredini.

www.telecolor.net

 

 

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