Emergenza abitativa, contributi di solidarietà per 87 famiglie

CREMONA L’emergenza abitativa a Cremona è tale che sono 87 i nuclei familiari che avranno diritto al contributo di solidarietà previsto dalla Regione per chi già vive in un alloggio pubblico, del Comune o dell’Aler, e ha accumulato debiti per almeno 4mila euro, come spiega la determinazione del dirigente del settore Patrimonio Lamberto Ghilardi, firmata questa settimana. L’elevata morosità dei residenti nelle case popolari ha in parte, quindi, una spiegazione nella gravità della situazione economica. Non basta dunque ricevere l’alloggio popolare per sfuggire al rischio sfratto: i canoni sono aumentati da alcuni anni, in seguito alle leggi nazionali, e la crisi economica, per una parte dei cittadini, non ha sosta. Le domande sono state presentate in Comune e valutate: dei 100mila euro messi a disposizione dalla Regione ne saranno spesi 73mila; due le richieste respinte perché i debiti non arrivano alla soglia dei 4mila euro. A chi ha fatto domanda di contributo, il Comune ha fatto firmare un Patto di servizio, finalizzato a ristabilire gradualmente l’autonomia delle persone che la possono raggiungere, cercando cioè un lavoro, sempre che lo si possa trovare. Il malessere tra la popolazione è pesante, al di là delle formule della pubblica amministrazione, e arriva nei comitati di quartiere, come nel rinnovato direttivo di Borgo Loreto, riunitosi la settimana scorsa, presieduto da Silvia Belicchi. E’ Amedeo Lauritti a segnalare che più che di sottopassi, sovrappassi e nuovi semafori, come al Maristella, e di piste ciclabili da mezzo milione come in via Brescia, il Comune dovrebbe impegnarsi di più per far trovare il lavoro a chi l’ha perduto. Fare l’albero di Natale municipale, quindi, a Borgo Loreto non può bastare. L’edilizia pubblica non risolve i problemi, anzi ci sono ancora alloggi Aler, non comunali, dove il teleriscaldamento non si può fermare, la temperatura sfiora i 26 gradi e l’amministrazione in caso di morosità paga la bolletta. Contraddizioni che si rilevano in tutti i quartieri: sale quindi una richiesta, che la giunta incontri i cittadini e dia spiegazioni.

http://www.telecolor.net

 

 

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