Meno rifiuti, più povertà

 

CREMONA Dieci anni di cura dimagrante per i bidoni delle immondizie, che fra 2006 e 2015 a Cremona pesano quasi un quintale in meno pro capite, scesi da 618 a 522 kg annui, secondo i dati Arpa riproposti dalla Coldiretti Lombardia per la settimana europea della riduzione dei rifiuti, iniziata ieri. Incide pesantemente il calo dei consumi, ma occorre tener conto anche della tendenza culturale alla sobrietà e della dematerializzazione dei testi, per effetto di internet.

Ciò che non è diminuito in modo sensibile e corrispondente del 10% è la tassa locale, in proposito anzi Lucia Lanfredi dei 5 stelle preme per l’applicazione della tariffa puntuale, in modo che si paghi secondo quanto si consuma e con addebito personale. Arrivano segnalazioni dalle periferie e dal centro storico, infatti, di una raccolta differenziata condotta in modo scorretto da una parte di alcuni abitanti, con l’effetto di liti tra vicini di pianerottolo a causa del rischio di multe anche di 500 euro date dai vigili all’intero condominio, dove c’è chi paga sempre, anche per gli insolventi. I grandi obiettivi della politica europea per l’incremento della differenziata, che a Cremona è salita in dieci anni dal 40 al 57% e quest’anno è arrivata al 70%, si scontrano dunque con una parte di cittadini che in città la differenziata proprio non la fa, e riempie i primi bidoni che trova con l’indifferenziata, anche solo per evitare il disagio dell’orario di ritiro e l’esposizione di mucchi di immondizia lungo i marciapiedi davanti a casa. Il Comune dunque va in pressing nelle scuole, per diffondere senso civico, e sensibilizza i cittadini: già 1.529 abitanti conferiscono i rifiuti organici domestici e ritirano compost per orti e giardini, come fa sapere l’assessore Alessia Manfredini. La crisi economica e il calo dei consumi però restano tabù per l’amministrazione, mentre i servizi sociali provvedono a erogare farmaci a chi non può permetterseli, aiuti economici di vario genere e ultimamente altri tre funerali di povertà a spese del municipio, dato che una parte della popolazione non ha i soldi neanche per pagarsi le esequie. Dunque il fatto che Cremona superi la media regionale, nel calo dei rifiuti, è positivo per l’ambiente, mentre la connessione tra politiche ambientali ed economia è ancora lontana. La strategia del settore ambiente intanto entra nei dettagli, ad esempio, con le campagne contro l’abbandono dei mozziconi sui marciapiedi e lo spreco alimentare. La Coldiretti da parte sua sottolinea il riciclo dei materiali in agricoltura – carta, imballaggi, manichette di plastica per l’irrigazione – ma quanto allo spreco alimentare si accompagna ad altri fenomeni come il consumo degli alimenti dopo la data di scadenza, per risparmiare, o la riduzione della spesa.

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