Altre critiche da Platè alla gestione della piscina

CREMONA Stroncata, affossata, distrutta: la Federnuoto esce a pezzi dalla risposta data stamattina dall’assessore Mauro Platè all’interrogazione scritta di Enrico Bonali, consigliere della lista civica Energia civile. Critiche tali che fanno pensare che non ci siano più alternative alla selezione pubblica per una nuova gestione, che vede favorita la società Sport management.

I corsi di un anno fa della Federnuoto da 55 euro l’ora anziché 8,50 più Iva, come stabilito dal Comune sono solo una delle “incongruenze” che l’assessore nota rispetto alla convenzione tra la Federazione e il municipio. Platé lamenta una gestione finita fuori controllo. Ogni anno il gestore fornisce rendiconto e dettaglio dei consumi, tuttavia nel 2014 i dati ricevuti dal Comune non erano sufficienti per assicurare una gestione corretta, quindi dagli uffici è partita una richiesta di integrare la documentazione. La Federnuoto ha risposto mediante il proprio avvocato nel marzo 2015, per affermare che il Comune non ha diritto a entrare nel dettaglio dei costi di gestione e che non è necessaria altra documentazione che il rendiconto annuale. Il bilancio del 2015 è stato consegnato al Comune solo il 31 maggio, quattro mesi dopo la richiesta. L’amministrazione voleva conoscere i dettagli delle spese ad esempio per azioni finalizzate al risparmio energetico e per uniformare i contratti del servizio pulizie a quelli del settore. Ma la Federnuoto ha rifiutato esplicitamente di dare report trimestrali al Comune e di costituire il Comitato per gli sport natatori, allo scopo di promuovere la pratica del nuoto sin dall’età scolare. Rapporti difficili dunque: la Federnuoto avrebbe sostenuto che le lamentele degli utenti arrivavano solo tramite il Comune mentre la piscina era in regola con le norme igienico-sanitarie. Il 7 maggio in piscina si sarebbe poi tenuto un evento privato, il rinfresco di un matrimonio, che la Federnuoto invece definisce ritrovo fra collaboratori. Quindi gli uffici comunali valutano i modi più idonei per salvaguardare gli interessi dell’ente locale, come fa sapere l’assessore, ma sembra chiaro che la selezione pubblica si farà e che Sport Management non abbia rivali: soggetto troppo ricco e potente per non annientare le società canottieri cremonesi. Se il Comune ribadisce che saranno tutelati i legittimi interessi di tutti i soggetti, la paura delle società locali è grande, anche perché da luglio la Federnuoto ha cambiato direttore e la piscina municipale di Cremona è gestita diversamente. Un cambiamento su cui l’assessore però non si è ancora pronunciato.

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