Terzo ponte sul Po per portare traffico a Cremona e Cavatigozzi

CREMONA A poco più di una settimana dal referendum costituzionale, il Patto per la Lombardia sottoscritto dal premier Matteo Renzi e il presidente regionale Roberto Maroni promette ben 10 miliardi e 700 milioni per le infrastrutture, l’ambiente e lo sviluppo, compresi gli investimenti di 6 milioni di euro per il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Codogno – atteso da anni per migliorare l’efficienza dei trasporti, dopo tanti ritardi e disservizi – e, molto più consistenti, il nuovo raccordo Castelvetro-Cremona con l’A21, di cui fa parte il terzo ponte sul Po, opera invece aspramente criticata dagli ambientalisti, anche perché passerebbe vicino alle industrie dell’area di Cavatigozzi, a rischio di incidente rilevante. Una clausola del Patto poi spiega che si tratta in ogni caso di risorse già assegnate, dalla Regione e dal governo, oltre che dall’Unione europea: l’accordo dovrebbe accelerare l’inizio dei lavori. Il sindaco Gianluca Galimberti mercoledì 30 parteciperà a un incontro fra i sindaci dei capoluoghi lombardi, a Bergamo, per chiarire quali saranno i tempi. La Lombardia, secondo il Patto, merita investimenti perché sta trainando una ripresa economica ancora limitata e presenta previsioni sopra la media nazionale. Le opere previsti privilegiano il trasporto pubblico locale e il potenziamento e la messa in sicurezza delle linee ferroviarie, per i 700mila pendolari lombardi. Di promesse però Cesare Vacchelli, dell’associazione No autostrade Sì ferrovie, è stanco: infatti ha chiesto le dimissioni del ministro Graziano Delrio, che inizialmente aveva programmato la “cura del ferro” per l’Italia e poi ha acconsentito a un nuovo lotto dell’autostrada Tirreno-Brennero, tutto emiliano, ai confini con la provincia di Cremona. E il ministro ha anche annunciato la continuazione dell’opera nel Cremonese. Per Vacchelli il serio rischio è che si facciano solo le opere stradali e non quelle ferroviarie, visti i precedenti. La presidente della commissione ambiente e viabilità del Comune di Cremona Francesca Pontiggia è soddisfatta che finalmente si parli di inizio dei lavori.  Il terzo ponte, lungo il raccordo per l’A21, si collegherà alla riqualificazione della Codognese che s’innesta lungo la via Milano, a servizio dell’area industriale di Cavatigozzi e Spinadesco, che si sta di nuovo ampliando. La Regione aveva già previsto 250 milioni per il terzo ponte e il raccordo. La pista ciclabile Cremona Cavatigozzi è stata realizzata dal Comune di Cremona anche in vista del raddoppio del traffico dei veicoli sulla Codognese, per la quale ha investito a sua volta l’amministrazione provinciale. La patto per la Lombardia comprende anche la ciclovia Vento, che unirà Torino e Venezia.

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