Il Po sceglie la libertà

Che noia insopportabile essere considerati soltanto come una forza fisica da misurare, sottoporre a calcoli e previsioni, allo scopo di servire al contraddittorio progresso civile umano! Perché la natura non è che una risorsa economica: l’uomo contemporaneo non riesce a vedere altro che risorse da sfruttura. Il fiume Po quindi ha comprensibilmente deciso di vivere, almeno per un fine settimana, anche di più, di gonfiarsi con uno dei suoi isterismi tipicamente femminili (il fiume è femmina), aumentando enormemente il livello in due giorni. E rieccolo, meraviglioso, vasto, possente, il Po scorrere così veloce da generare piccole onde vaganti al centro del corso e sulle sponde, eccolo ravvivarsi e correre come se decidesse dove andare, liberamente, scegliendo il proprio percorso, romanticamente vagabondo! La civiltà umana non ha saputo far altro che misurarlo, subito, transennarlo, controllarlo, ma il fiume va veramente dove vuole, e non si può fermare.

 

CREMONA Il Po ha esondato stamattina a Cremona, allagando la strada che dalle Colonie Padane conduce all’attracco fluviale, divelto nella notte e completamente distrutto, senza possibilità di riparazione. Due pali sono stati portati via e il pontile è stato distrutto: ignote le cause, e forse nemmeno i tronchi che solcano pericolosamente il fiume portati dalla piena hanno forza sufficiente. Sono dovuti intervenire, avvisati dal Comune, i Vigili del fuoco, con una gru, per togliere la struttura e mettere in sicurezza l’area. L’opera era stata realizzata dieci anni fa, con contributi pubblici e una spesa di 250mila euro, ed era stata spesso criticata per il contraddittorio divieto d’accesso dei veicoli. Anche parte del parcheggio è stata sommersa dalle acque, rimaste comunque in golena, ben lontane dall’argine maestro. Il livello del fiume da ieri pomeriggio è salito rapidamente, fino a 3 metri e 30 centimetri alle 15 di oggi, sopra il secondo dei tre livelli di riferimento, posto dall’Aipo a 30,20. Nove metri in più, dunque, rispetto all’estate. La Protezione civile e il Comune hanno quindi fatto transennare le immediate vicinanze del fiume, anche Lungo Po Europa, dove si sono addensati da ieri numerosi visitatori attratti dal fascino del fiume cresciuto di ora in ora nel suo corso vasto, fluido e possente. L’ondata di piena ha allagato anche la sponda su cui danno le canottieri. Mentre l’Aipo ha previsto oggi alle 15 ancora crescita del livello del Po a Cremona, a Piacenza il fiume ha toccato il picco della piena alle 7 di questa mattina, a 7,54, sopra il terzo livello di riferimento, che si trova a 7 metri. E’ stata un’ondata di piena lunga, per Piacenza: il Po è rimasto infatti sopra i 7 metri per tutta la notte e la mattinata. L’Aipo ha previsto il livello massimo a Cremona per questo pomeriggio, poco sopra il secondo livello, con moderato pericolo e un continuo monitoraggio da parte della polizia locale e di Stato e del Comune. La piena è attesa per domani mattina a Casalmaggiore sopra il terzo livello, con allerta rossa, per poi raggiungere martedì pomeriggio Sèrmide nel Mantovano solo il secondo livello, come anche a Pontelagoscuro, vicino a Ferrara.

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