Riduzione dei rifiuti, Vescovato batte Cremona

CREMONA Mentre a Cremona la settimana europea per la riduzione dei rifiuti si conclude in un tripudio di comunicati municipali e iniziative di sensibilizzazione nelle scuole (e proprio all’istituto Stanga, simbolo della supremazia provinciale imposta dalla politica cremonese al popolo cremasco sitibondo d’autodeterminazione democratica), a Vescovato il Comune decide e ha già centrato l’obiettivo triennale di diminuire i rifiuti secchi di oltre un quintale l’anno pro capite. Confronto istruttivo: da 250 chilogrammi annui a testa, il secco è sceso a soli 98, partendo poi dal sacco nero. Il Comune guidato dal sindaco Maria Grazia Bonfante, dopo due anni di riduzione della Tari, sta già lavorando alla tariffa puntuale, a programma anche a Cremona, sollecitata da Lucia Lanfredi dei 5 stelle. Fare scelte politiche è possibile quando il bilancio previsionale viene approvato in tempo: domani sera in consiglio comunale Bonfante presenterà il previsionale del 2017, già deliberato in giunta a maggio, evitando così di approvare il conto economico in ritardo e di far lavorare gli uffici e gli assessorati con i dodicesimi del bilancio precedente, un modo di fare diffuso che però impone rigidità e impossibilità di fare scelte politiche, come in particolare l’associazione delle funzioni con Ostiano basata sulla creazione di uffici unici, senza i soliti doppioni. Inoltre grazie all’impegno dei cittadini il piccolo Comune ha ottenuto un vantaggio economico dalla qualità della differenziata, che favorisce il riciclo e quindi viene remunerata di più, e conferisce l’indifferenziata all’inceneritore di Brescia e non a quello di Cremona, volendo contribuire alla chiusura, che anche la Regione reputa possibile.A Cremona, dopo tante discussioni, la produzione dei rifiuti indifferenziati, destinati all’inceneritore, è comunque diminuita di ben 4 mila tonnellate e la differenziata  dal 50 è salita al 72%, secondo i dati resi noti dall’assessore Alessia Manfredini e da Linea Gestioni. Cremona è impegnata in una serie di campagne per togliere dai marciapiedi mozziconi, deiezioni canine, rifiuti di ogni genere, oltre all’abbandono selvaggio dell’immondizia nelle periferie. I risultati arrivano, con la collaborazione dei cittadini: Vescovato doppia Cremona però, quanto alla riduzione di rifiuti. Il punto di forza sta nel bando di gara, che è riuscito a escludere completamente l’inceneritore stabilendo le destinazioni delle componenti della differenziata e rendendo possibile un accurato controllo sul gestore.

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