Guasto al teleriscaldamento, 200 famiglie al freddo in Piazza Patrioti

 

CREMONA Cinque condomini popolari sono rimasti al freddo per due giorni, in piazza dei Patrioti nel quartiere di Borgo Loreto, per un guasto agli impianti del teleriscaldamento, con una soluzione trovata oggi, a quanto si sa ancora provvisoria, in vista di una sistemazione definitiva, che liberi dall’incubo del freddo le 200 famiglie residenti, compresi anziani, disabili, minori. I vigili del fuoco sono intervenuti ieri per prosciugare le cantine allagate, ma la prima rottura degli impianti si è verificata una settimana fa, quando era mancata l’acqua calda e oggi la municipalizzata e un’impresa privata erano ancora al lavoro. Due giorni molto difficili per gli abitanti, che anche ieri e oggi, durante il voto e il dibattito sul referendum costituzionale, non sapevano bene a chi rivolgersi, fra Aem, Aler e Comune: difficile poi districarsi nell’intreccio delle responsabilità, anche perché il Comune si è ripreso la gestione di tutte le case di proprietà dall’inizio di quest’anno. Per riscaldarsi, mentre il termometro scendeva, agli abitanti di piazza dei Patrioti, uno dei luoghi simbolici della campagna elettorale del sindaco Gianluca Galimberti, non è rimasto altro che arrangiarsi con una stufetta elettrica e resistere a meno di quindici o dieci gradi. E’ stato forse Borgo Loreto il quartiere più colpito dai distacchi di utenze e dal cattivo funzionamento degli impianti negli anni scorsi, ma l’efficienza non è ancora del tutto garantita. Il Comune ha eseguito e sta ancora eseguendo una lunga serie di lavori di manutenzione negli alloggi pubblici, poiché sulle politiche per la casa e il welfare ha deciso di dare una svolta, dopo un’inquietante serie di proteste. I residenti chiedono manutenzione e sicurezza. I cinque condomini dipendono tutti dalla stessa centralina, quindi non possono essere indipendenti. Oltretutto il teleriscaldamento è centralizzato in modo da funzionare in ogni appartamento. Quello che doveva essere un sistema di risparmio in alcuni casi, come in piazza dei Patrioti, diventa una trappola. Come riferisce uno dei residenti, Amedeo Lauritti: “Ho la febbre a 39 e il medico mi ha detto di stare al caldo: ma dove?”

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