Cimitero, lotta fra cattolici per fare il presepe

CREMONA E’ bastata un’indiscrezione riferita a don Sante Braggè, il sacerdote della cappella del cimitero, per scatenare la tempesta dei commenti su un gruppo cremonese di Facebook. Sembrava infatti che il sacerdote non volesse fare il presepe all’interno del cimitero: poi è arrivata la rettifica dello stesso don Sante: “Io non posso, non è che non voglio: il cimitero è comunale”.

Il precedente risale all’amministrazione Perri, che aveva voluto mettere le statuine di Natale negli spazi pubblici del cimitero, per far risaltare l’identità cattolica della giunta di centrodestra, secondo la tradizione. Questa linea politica, con tanto di proclami e atti ufficiali, è stata fatta cadere dall’amministrazione Galimberti, e don Sante quindi si limita al presepe all’interno della cappella. Prima della rettifica lanciata da una radio nazionale, in poche ore i commenti sono diventati più di cento, sotto la frase che invoca il rispetto verso le altre religioni e gli atei: nel cimitero sono stati infatti sepolti alcuni musulmani. La passione di un gruppo di cattolici cremonesi non si è più trattenuta. “Forse tra un po’ noi cristiani non potremo più andare a messa la domenica”, “Loro vogliono la cittadinanza italiana e la pensione: ci sfruttano”. “Carissimo don rispetta i cristiani”, “Noi cristiani siamo stanchi di essere gli ultimi”. “Perché vengono in Italia se non gli piace la nostra cultura e la nostra tradizione?” . E ancora: “Se non gli piace, non vadano al cimitero durante le festività”. Dopo la rettifica di don Sante, l’assessore Rosita Viola, che si occupa del cimitero, ha fatto sapere che le statue del presepe sono nel magazzino comunale, a disposizione. Se è vero che gli addetti hanno obblighi inderogabili, sono pochi, devono occuparsi prima delle sepolture e della manutenzione, allora un gruppo di volontari ha deciso di fare da sé e così “Il presepe lo facciamo noi” è prevalsa come rivendicazione pacifica e condivisa da decine di persone. Stamattina la giunta Galimberti ha bocciato tutti gli eccessi: “Non strumentalizzare il presepe” è la parola d’ordine, perché le statuine non sono “né di destra né di sinistra”. L’ex assessore al cimitero Claudio Demicheli aveva dato battaglia, oggi Rosita Viola e lo stesso sindaco vogliono evitare di rispondere per le rime: l’accoglienza verso gli immigrati, senza eccessi di spesa, è uno dei punti fermi. Rosita Viola ha poi confermato che il tempo per allestire il presepe gli addetti comunale lo troveranno, in continuità con il presepe in cortile Federico II, davanti al municipio, e all’interno di palazzo comunale, dove sarà inaugurato assieme al vescovo. Don Sante in realtà lo sapeva: dunque pare che qualcuno abbia voluto sollevare un polverone sulla stampa locale. Alla fine però vincono i volontari e torna, pare, la quiete. Una frecciata polemica comunque è partita dalla giunta, che precisa che il cimitero “non è un bene privato”. Demicheli, anni fa, venne accusato proprio di voler privatizzare il camposanto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...