Ambiente sotto assedio, Ecoplant fa ricorso al Tar

 

CREMONA Più che di programmazione, lungimiranza e competenza pare che la Provincia, scampata alla mannaia del referendum costituzionale, pare che abbia bisogno di avvocati, vista l’ondata di ricorsi che l’ha colpita nelle ultime settimane, gettando nello sconcerto il coordinatore funzionale Massimo Placchi e il presidente Davide Viola che hanno dovuto ritoccare il bilancio anche per le spese legali.La società Ecoplant infatti, dopo aver subito tra luglio e agosto il diniego e l’archiviazione da corso Vittorio Emanuele II – un evento davvero poco frequente -, sostenuto a spada tratta dalla giunta Galimberti in Comune, si ripresenta con i propri legali al Tar per annullare il diniego e poter riciclare rifiuti per ricavarne combustibile solido secondario. Ecoplant, che ha smentito di voler conferire il proprio combustibile all’inceneritore di Cremona, aveva iniziato l’attività in via Riglio, in una zona industriale già popolata di aziende inquinanti, in base a una modifica dell’autorizzazione ottenuta da un socio di minoranza, la Crea di Cremona, ed era stata fermata dalla polizia locale del Comune ai primi di luglio per aver aperto il cantiere senza permesso. Un vero e proprio blitz: la domanda era arrivata solo il 19 maggio in Provincia e poche settimane dopo in Comune. L’obiettivo era trattare 100mila tonnellate annue, cioè 15 all’ora, con un via vai di camion, dove già il traffico pesante è rilevante e destinato ad aumentare dopo il raddoppio della Codognese, a poche decine di metri dal canale navigabile e da corsi d’acqua minori. Lo stop è stato motivato dal Comune per evitare consumo di suolo e un nuovo capannone, oltre all’impatto sui corsi d’acqua. Ecoplant impugna però anche una delibera dell’Autorità di bacino, usata come scudo da Provincia e Comune, in una zona dove vige il piano di gestione degli allagamenti causati dal Po. L’ente Provincia si oppone in giudizio, quindi, ma l’ambiente rimane sotto assedio. Assedio gravoso tanto più per il prolungarsi dell’emergenza smog: le polveri sottili cancerogene pm10 sono arrivate al dodicesimo giorno consecutivo oltre il limite: 57 microgrammi anziché 50 la media di ieri, ma sono le previsioni meteorologiche dell’Arpa a concedere una speranza per dopodomani, quando l’aria Cremona potrebbe essere ripulita grazie all’arrivo di venti moderati da Est.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...