Arvedi, nuova diffida per il rumore, ispezione dell’Arpa il 24

CREMONA Ancora notti tormentate per gli abitanti di Cavatigozzi a causa del rumore: sabato mattina, vigilia di Natale, l’Arpa, ha infatti compiuto un’ispezione presso il complesso siderurgico di via Acquaviva, dando una prima risposta: il cesoiamento delle lamiere metalliche ha fatto salire i decibel in modo insolito. I tecnici stanno preparando una relazione sull’accaduto. Il frastuono è stato definito da diversi residenti come rumore di fondo accompagnato da una serie di boati o scrosci di rottami.

L’acciaieria Arvedi è stata nel frattempo di nuovo diffidata a rispettare il Codice dell’ambiente con un decreto del dirigente dell’amministrazione provinciale Roberto Zanoni, emesso il 23 dicembre, che si basa su una nota del dipartimento Arpa di Cremona e Bergamo del 7 dicembre, quindi di tre settimane fa. La rete di autocontrollo acustico del complesso siderurgico, che pure è stata realizzata nell’ambito del progetto di risanamento stabilito nel giugno 2014, non è gestita secondo il manuale operativo approvato in conferenza dei servizi. Il sistema di autocontrollo dei decibel non è effettuato o comunque inefficace. Dopo l’approvazione del piano di risanamento acustico, stabilito dall’ente Provincia, che si è confrontato con i Comuni di Cremona e Spinadesco e la stessa ditta oltre che con gli organi di controllo, l’acciaieria dunque non ha rispettato le norme concordate e non ha messo in atto gli interventi di natura gestionale per ridurre il rumore fra le dieci di sera e le sei del mattino. Lo stoccaggio dei rottami ferrosi, vicino alla linee di caricamento, dove viene portato a fusione nei forni, non è effettuato nelle ore diurne come dovrebbe essere. Inoltre, altra violazione, i rottami metallici vengono ancora lasciati cadere da un’altezza eccessiva sui cumuli di altri rottami, causando il rumore che da anni diversi residenti definiscono come boato o scroscio. Gli ordini di servizio che l’acciaieria deve dare per iscritto alle ditte esterne, sempre allo scopo di ridurre i decibel, non sono stati resi disponibili all’Arpa. A questo punto l’acciaieria ha 30 giorni di tempo per eliminare le irregolarità, mentre l’Arpa prepara una nuova relazione dopo l’ispezione della vigilia di Natale. A gennaio in Comune si riunirà, aperto al pubblico, l’Osservatorio Arvedi, convocato dall’assessore Alessia Manfredini, con la partecipazione di istituzioni locali, organi di controllo, cittadini e associazioni.

 

Il documento

arvedi-diffida-23-dicembre-2016-52_2016_1028

 

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