Investire sul Po, il Comune cambia linea

Stop all’ebrietudine di violini e musei? Si torna giovani, o meglio un po’ più veri e naturali? Il Po, in quanto fiume, è vita. Il finanziamento Cariplo potrebbe finalmente unire Cremona al territorio e rilanciare un tipo di turismo in armonia con uno stile di vita.

CREMONA Cremona l’anno prossimo punta ancora sul turismo, nella speranza di incontrare con maggior fortuna la passione dei viaggiatori, e la novità è una notevole concentrazione di risorse e investimenti dedicati al Po, in linea con la vocazione naturale della città e del suo territorio. Cremona è città dei violini, dell’agroalimentare o del fiume? Nel corso degli anni i tentativi sono stati diversi, ma un progetto integrato, una sintesi e quindi un’identità chiara, con programmi e investimenti duraturi, e verifiche, ancora non s’è vista. ”Prosegue il vasto lavoro di ricucitura della città con il Po intrapreso dall’amministrazione” – proclama solennemente una nota del Comune, che si è visto assegnare ben 603mila euro dalla Fondazione Cariplo per valorizzare il corridoio fluviale dal Morbasco al Po.

E’ un finanziamento che copre gran parte degli 832mila euro dei progetti, di cui Cremona è capofila, condividendo il finanziamento con i Comuni di Casalmaggiore, Martignana Po, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, l’ente Provincia e il Consorzio forestale padano. Le aree cittadine interessate sono quelle di via Acquaviva, ai confini con l’area industriale di Cavatigozzi, l’ex Polveriera in via Milano, dove transita la nuova ciclabile per Cavatigozzi, via Sacco e Vanzetti, via Massarotti e via Lugo. Nello stesso tempo però il Comune si rende conto che lo stesso parco sovracomunale del Po e del Morbasco, a sorpresa, non è conosciuto. Ecco allora una spesa di mille euro avallata dalla dirigente Mara Pesaro per far conoscere con nuovo materiale informativo la nuova realtà di ricostruzione ambientale: si organizzeranno anche eventi e incontri nelle scuole e con le associazioni interessate. Un tempo la frequentazione del Po era quanto mai spontanea, adesso va incoraggiata dopo azioni di ripristino. Nello stesso tempo lo sportello Iat di piazza del Comune, per l’attività di Informazione, accoglienza turistica e storytelling, non è ancora riqualificato e adeguato alle nuove norme regionali, così la ditta Target di Elena Piccioni riceve una proroga di sei mesi alla gestione, con altri 9.800 euro per il progetto Cult City, finanziato dalla Regione e da Unioncamere, per promuovere i luoghi della città, come i palazzi storici. Ultima novità della giunta è poi la creazione di un vicedirigente proprio per il settore turismo proprio allo Iat, più vicino ai musei e al centro storico che al fiume. Ma per darsi un profilo unitario finalmente vincente c’è ancora tempo.

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