Percorso casa lavoro, nuovo progetto Comune-Arvedi

L’impegno del gruppo Arvedi a realizzare un percorso sostenibile casa-lavoro, nel tratto Spinadesco-Cavatigozzi, è previsto dal decreto di Via, la Valutazione d’impatto ambientale concessa dall’amministrazione provinciale, ma potrebbe essere portato a termine con il cofinanziamento del ministero dell’Ambiente, sempre che il progetto vinca il bando nazionale dedicato proprio alla mobiilità sostenibile, sia casa-scuola che casa-lavoro. Ne ha parlato l’assessore cremonese Alessia Manfredini durante l’ultima riunione della commissione ambiente, il 6 dicembre. Il gruppo Arvedi è tra i 14 privati intenzionati a partecipare con il Comune di Cremona, e altri enti locali, al bando nazionale. La Valutazione d’impatto ambientale positiva è stata concessa ritenendo che nel complesso, per un periodo ragionevolmente lungo e su un territorio vasto, l’impatto dell’acciaieria sia sostenibile. Lo è veramente? Può un’acciaieria non inquinare in una zona agricola, senza vento, vicina alle case? Sono state svolte altre considerazioni che hanno dominato l’intera civiltà occidentale: gli Stati progrediti sono convinti che le industrie, come tutte le fonti di emissioni inquinanti, siano compatibili con l’esistenza della natura. La specie umana ha compiuto un atto di fede, visti i risultati. La specie umana ha accettato il fatto di essere indissolubile dallo sviluppo economico industriale, anche a rischio della distruzione del pianeta.

La Via è stata decretata per consentire l’aggiornamento dei dati di produzione dell’acciaieria, perché l’industria di via Acquaviva produce più di quanto previsto dall’Aia. Quindi è aumentata anche la produzione di rifiuti e di emissioni inquinanti. Ma ci sono sistemi di contenimento. I rifiuti sono in parte considerati per legge sottoprodotti: non sono più puliti, ma possono essere lavorati e utilizzati in particolare come sottofondo dei sedimi stradali. I fumi possono essere captati e trattati, e fuoriuscire più puliti.

Il percorso casa lavoro, tra Spinadesco e Cavatigozzi, se Cremona vincerà il bando, sarà realizzato però con una quota di spesa pubblica a carico del ministero. Infatti Cremona concorre al bando nazionale come capofila, assieme ai Comuni di Crema, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli, Gussola, Malagnino, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Vescovato, poiché senza una rappresentanza minima di 100mila abitanti non si possono presentare progetti.

Il costo complessivo del progetto cremonese è di un milione e 581mila euro, di cui il 40% (644mila euro) a carico degli enti locali e dei loro partner privati e pubblici, il resto è a carico del ministero. Il solo impegno del Comune di Cremona è di 112mila euro.

La ciclabile Cremona Cavatigozzi non rientra nel progetto casa lavoro e casa scuola: viene costruita interamente a spese del Comune di Cremona, che la realizza in proprio.

 

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