Km, la privatizzazione totale la pagano i lavoratori: è sciopero 

CREMONA Efficienza, puntualità e mezzi confortevoli: ecco che cosa s’aspettava il Comune di Cremona quando ha privatizzato al 100% la società dei bus Km, che circolano in città e nella zona sud est della provincia. E il risultato per 115 dipendenti, e per i passeggeri, è uno sciopero, proclamato per venerdì 13 da Cgil, Cisl e Uil.


 I bus sono diventati di proprietà tedesca: Deutsche Bahn controlla infatti la società Arriva. E in Germania, probabilmente, sono finiti gli utili, mentre i lavoratori si sono ritrovati un improvviso cambio di contratto. L’azienda è in attivo, gestisce 3 milioni e 200mila passeggeri, ottiene un contributo pubblico di oltre 5 milioni e mezzo annui, eppure riduce il costo del lavoro cambiando tipo di contratto. Infatti Arriva faceva parte dell’associazione Asstra, legata ai contratti delle ex municipalizzate, ed è entrata dal primo febbraio, senza nessun accordo con i sindacati, nel club delle aziende private, con contratto più leggero per i dipendenti, proprio mentre aumenta la domanda di trasporto pubblico locale, come fa notare Gian Pietro Gusmini della Filt Cgil. La decisione è stata del tutto unilaterale da parte dell’azienda tedesca, che non ha consultato né sindacati né amministrazione cittadina. Il Comune, pur avendo firmato un contratto di servizio della durata di otto anni a un gruppo di imprese fra cui Arriva, per un costo pubblico di 116 milioni sino a tutto il 2020, non può intervenire. I rapporti di lavoro sono esclusi dal contratto pubblico. E dire che il Comune nel 2015 ha firmato un Patto etico con i sindacati per il rispetto dei contratti: la variabile lavoro però paga pegno un’altra volta e così la busta paga si alleggerisce. Il costo dei pasti, la diari e la trasferta, per il personale viaggiante, non sono più garantiti come prima. Cala la minor retribuzione per i cosiddetti “non idonei”: c’è un caso grave a Cremona, di un lavoratore colpito da una malattia, che perderà metà stipendio. E sta per partire una vertenza. Altra difficoltà segnalata dai sindacati è il mancato versamento, da tre anni, del premio di risultato, malgrado gli utili aziendali. I sindacati scioperano per chiedere turni di lavoro a tutela del recupero psicofisico degli autisti. Altra richiesta, un accordo sui controllori dei biglietti, che oggi sono gli stessi autisti a titolo volontario: i sindacati chiedono una turnazione ciclica. Venerdì 13, malgrado lo sciopero, si potrà comunque viaggiare nella fascia di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 11.30 alle 14.30.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...