L’acciaieria Arvedi, con gli enti locali, rifà la viabilità e la mobilità: più traffico pesante e meno emissioni (con spesa pubblica)

Obiettivi contrapposti perseguiti dagli enti locali, in attesa di un chiarimento che, già chiesto dal Comitato di quartiere di Cavatigozzi, sinora non è mai arrivato. I documenti presentati dall’acciaieria annunciano un aumento di traffico pesante, ma non eccessivo, che pare  più pronunciato nei documenti dell’ente Provincia, finalizzati a ottenere il contributo regionale per la riqualificazione della ex statale Codognese. La Regione ha dato un contributo di due milioni a fondo perduto all’acciaieria Arvedi per gli investimenti nella produzione di acciai al silicio. Con l’attivazione del nuovo forno, dovrebbe aumentare la produttività.

 

 

CREMONA Una nota dell’amministrazione comunale, diffusa stamattina, parla di “notizie positive” per la viabilità di Cavatigozzi, anche se fra i cittadini e anche nel comitato di quartiere non è mancata la preoccupazione per l’aumento del traffico dei mezzi pesanti, connesso al potenziamento dell’attività dell’acciaieria Arvedi che mette in funzione un nuovo forno. Il Comune di Cremona e l’amministrazione provinciale hanno presentato un progetto per le nuove infrastrutture alla Regione Lombardia, che ha dato il via libera. Il progetto preliminare è stato approvato nell’aprile scorso, e prevede la riqualificazione della rotatoria di via Acquaviva, di fronte all’industria siderurgica, nell’ambito del potenziamento dell’ex Codognese. La spesa è di 500mila euro. Da parte degli abitanti, però, era arrivata una richiesta nei mesi scorsi: quanto crescerà il traffico pesante, che l’ente Provincia ha previsto in aumento consistente? La decisione in ogni caso è già stata presa: gli uffici comunali e provinciali sono al lavoro per predisporre i progetti definitivi ed esecutivi. Anche la mobilità sostenibile sarà potenziata: il Comune ha chiesto al ministero dell’ambiente di finanziare il progetto per gli spostamenti casa lavoro che coinvolge i dipendenti e l’acciaieria Arvedi. E’ un progetto assai articolato, che vede collaborare Cremona e altri otto Comuni, compreso Spinadesco, 14 soggetti privati e il Politecnico di Milano. Assieme all’acciaieria di via Acquaviva si realizzerà una ciclabile fra Spinadesco e l’industria siderurgica, con un collegamento all’altra ciclabile Cremona-Cavatigozzi, il cui secondo e ultimo lotto è stato aggiudicato pochi giorni fa alla ditta Antonutti di Lonato, per 236mila euro, prima nella gara su 17 ditte. Km, dopo un’indagine tra i 1.500 dipendenti dell’acciaieria, che è cofinanziatrice e partner, ha proposto al ministero di creare un servizio sperimentale, per un anno, da effettuarsi con bus a emissioni zero, compatibili con gli orari di lavoro dei dipendenti. Il legame fra pubblica amministrazione, a vari livelli, e società Arvedi, rimane molto stretto.  Nello stesso tempo, quindi, i Comuni di Cremona e Spinadesco si impegnano nella riduzione di gas climalteranti e tuttavia prevedono un aumento del traffico di mezzi pesanti e di trasporti eccezionali connesso all’attività dell’acciaieria. L’ente Provincia ha previsto molto più traffico sul peduncolo: il comitato di quartiere di Cavatigozzi ha chiesto al Comune di Cremona precisazioni, senza ottenerle. Infatti i documenti ambientali sono rassicuranti, ma i documenti dell’ente Provincia, volti a chiedere finanziamenti alla Regione per la viabilità, parlano di un boom di traffico pesante.

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