Rette troppo care, bonus della Regione

23 gennaio 2017

 

CREMONA Le rette delle case di riposo sono cresciute in modo tale che, negli anni in cui la crisi ha ridotto i posti di lavoro e gli stipendi, molte famiglie non riescono a reggere i costi. Così la Regione Lombardia ha deciso di versare per il 2017 dieci milioni di euro in buoni (voucher) da mille euro annui l’uno per ridurre le rette di circa 11mila anziani ospiti, un quinto delle persone ricoverate nelle 650 strutture lombarde. In provincia di Cremona i beneficiari del bonus potrebbero essere circa 700. Misura senz’altro utile da parte del Pirellone ma palliativa, come un cerotto su una ferita quando servirebbe un’operazione chirurgica, per il sito Lombardia sociale, che è formato da sindacati confederali, Acli, istituti di ricerca e fondazione Cariplo. Servirebbero interventi strutturali, anche perché il dinamismo delle rette fa salire continuamente i costi per le famiglie. Secondo il monitoraggio dei sindacati l’incremento delle rette continua: fra il 2010 e il 2015 in venti istituti della provincia di Cremona la retta media giornaliera è aumentata quasi del 10%, da 51 a 56 euro al giorno, e lievi rincari, per aggiornamento al tasso d’inflazione, sono stati praticati anche da Cremona Solidale. Un fenomeno che dipende in parte dalla lievitazione dei costi delle forniture, quindi dal costo della vita e dalle spese per il personale, mentre la Regione da molti anni non interviene per accrescere i propri finanziamenti a coprire la parte sanitaria della retta. E dire che gli ospiti di oggi sono, rispetto agli ospiti di vent’anni fa, mediamente più anziani e in condizioni di salute peggiori, quindi necessitano di maggiori cure e di una spesa sanitaria più alta. I costi per le famiglie, che dovrebbero pagare la quota alberghiera, crescono a tal punto, che non sono poche le famiglie a rinunciare al ricovero. Le liste d’attesa si sono allungate negli ultimi due anni, arrivando anche a più di 850, anche perché alcuni, quando hanno diritto al posto letto, rifiutano il ricovero: costa troppo, secondo alcune testimonianze raccolte da Lombardia Sociale, che propone, di affrontare il problema con interventi strutturali. Più fondi dunque per pagare i costi sanitari dell’assistenza e anche un tetto alla spesa sociale delle famiglie, come hanno deciso alcune regioni ma non la Lombardia. Nel frattempo non mancherà il consenso per la scelta del Pirellone, da quanto si prevede. Fra un anno il problema però si ripresenterà.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...