Il Comune lancia i saldi fiscali

CREMONA Sta per iniziare il periodo delle occasionissime fiscali per tutti coloro che hanno subito ingiunzioni di pagamento, indebitati col Comune, o anche solo per la multa mai pagata trasformatasi in un incubo. Entro il 31 marzo bisognerà inviare l’istanza alla concessionaria Ica Abaco, che dovrà dare una risposta entro il 31 maggio, con la possibilità di pagare in un numero di rate che dipende dall’importo e che al massimo, per gli importi oltre i 5mila euro, arriva al settembre 2018. Sono i saldi della riscossione crediti, il giubileo degli insoluti, il grande lavacro degli evasori colpevoli o incolpevoli che rateizzando potranno purificarsi dalle sanzioni, ma non dagli interessi che restano a loro carico. Il Comune ha deciso di aderire all’opportunità offerta dalla legge di bilancio 2016, quindi ieri Roberto Poli ha convocato la commissione bilancio, perché il consiglio comunale deve approvare il regolamento della rottamazione entro il primo febbraio, quindi nella seduta del 30 gennaio. E ieri in sala Gruppi è emerso il primo intoppo. Carlalberto Ghidotti, per Forza Italia, si oppone: questo è un condono, un regalo offerto dal governo Renzi agli evasori fiscali, per convincerli a votare sì al referendum e dopo la sconfitta il Comune dovrebbe incassare, senza fare sconti perché si tratta di piccole somme. Il centrosinistra però non si ferma: il municipio ha una montagna di insoluti da incassare, ben 10 milioni dal 2007, da quando Ica Abaco è subentrata Equitalia. In più ci sono i due milioni di euro sui tributi che il Comune non ha incassato ma che non sono stati ancora girati all’agenzia di riscossione. Potrà rottamare solo chi ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento entro la fine dell’anno. E a Cremona c’è chi non ha ancora pagato tasse che non esistono più, come la Cosap e la Tarsu, o pezzi di Ici per alcuni mesi di residenza. Equitalia si attiva d’ufficio, per legge nazionale, e nella sede di Cremona le richieste di rottamazione sono già numerose. Ica Abaco rottamerà solo dopo il consenso del consiglio comunale. Come ha spiegato l’assessore Maurizio Manzi l’indice di capacità di incasso, se salirà grazie alla rottamazione, farà diminuire il fondo crediti inesigibili. Ogni insoluto, infatti, per legge va coperto dal Comune al momento del bilancio previsionale. E Cremona deve accantonare ben otto milioni. La rottamazione, poi, non è una novità perché l’amministrazione ha seguito la stessa direzione nel 2016, quando l’incassato è aumentato ed è arrivato oltre i due milioni, nel 2015 era un milione e mezzo e negli precedenti un milione e trecentomila o quattrocentomila. Il bilancio 2017 ha preventivato zero euro dalla rottamazione: se sarà un successo il Comune avrà più liquidità in futuro. Le opposizioni, solitamente unite, si sono divise. Obiettivo Cremona con Perri infatti, benché di centrodestra, ha votato assieme al centrosinistra.

 

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