Piazza Cadorna, polveri a 183

“I provvedimenti adottati si sono dimostrati efficaci” diceva l’Arpa in un trionfale comunicato sull’andamento dell’inquinamento atmosferico nel 2016. Mai canzone fu più intonata. A gennaio però gli stessi provvedimenti si sono accompagnati a 26 sforamenti in 30 giorni in via Fatebenefratelli, dove il dato di ieri è 175, più del triplo della soglia, mentre le pm 2,5 sono arrivate a 159. La Regione e l’Arpa hanno cambiato il metodo di calcolo l’anno scorso: vale la media giornaliera fra le centralina, ciascuna delle quali fornisce una media, non vale il picco rappresentato dalla media giornaliera della singola centralina. Se a Cremona una centralina segna 51 e l’altra 48 non appare lo sforamento: la media però è comunque troppo alta anche se è sotto la soglia di 50, alta a sua volta.pm-piazza-cadorna-1-febbraio-2017

La centralina di piazza Cadorna ha indicato 183 polveri sottili cancerogene pm10, mentre le pm 2,5, ancora più pericolose sono a 156, mentre per l’Oms le pm10 dovrebbero essere limitate a 20 e le pm 2,5 a 10.

A Crema, via XI febbraio, il dato di ieri è 152: le pm 2,5 non sono monitorate.

Respirare le polveri sottili è pericoloso per la salute: molte malattie – un elenco impressionante – ne sono rafforzate. Il blocco del traffico però, così com’è strutturato, a partire dal settimo giorno di superamento della soglia d’allerta, non funziona, e anche il protocollo antismog sottoscritto da Regione e Comuni non ha dato risultati convincenti. La pianura padana non è adatta a un’industrializzazione così intensa, con il conseguente traffico di veicoli e aumento di popolazione: non circola vento, non piove.

2 risposte a "Piazza Cadorna, polveri a 183"

  1. Va benissimo il blocco (totale) del traffico, ma FORSE sarebbe ora di ridurre l’ attivita di alcune fabbrichette molto vicine a cremona e per nulla salubri: acciaieria e inceneritore. Cosa ne pensano i politici???

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    1. Dopo vent’annni avevamo il diritto a un piano per la protezione della salute e dell’ambiente, non solo per la tutela degli utili privati generati da un sistema economico vecchio e superato, che crea parecchi guai e vantaggi economici soprattutto per alcuni. E’ vero anche che i fenomenali ambientalisti a cinque stelle apprezzano tanto Trump e le acciaierie americane, e che a Torino la sindachessa a cinque stelle non ha ottenuto risultati. Dopo Cremona, la peggiore è proprio Torino. Il genere umano, a partire da Trump, vuole dare le dimissioni da abitante del pianeta?

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