Incidenti e coils vaganti, respinta la mozione del M5S: “I controlli si fanno già”

Spesso si tratta dei coils dell’acciaieria Arvedi, grandi bobine d’acciaio rotolate più volte in questi ultimi anni per le strade comunali di Cremona se non provinciali. In caso di perdita del carico, la responsabilità è del trasportatore, ci sono comunque ruoli diversi, fra caricatore e trasportatore, valutati caso per caso dalle forze dell’ordine. I trasporti eccezionali sono molto più numerosi che in passato, anche perché le merci non viaggiano in treno quanto dovrebbero, e i disagi sono vari.

CREMONA Ieri pomeriggio in consiglio comunale la mozione dei cinque stelle, che avrebbe impegnato la giunta Galimberti a organizzare verifiche quotidiane dei mezzi pesanti e dei trasporti eccezionali che circolano sulle strade comunali, è stata bocciata dalla maggioranza: solo 9 i voti a favore e 19 gli astenuti. Il fenomeno dei coils caduti sulle strade comunali e provinciali, enorme bobine d’acciaio che vengono perdute dai camion che le trasportano, ha già spaventato varie volte i cremonesi. L’ultimo episodio è del 12 ottobre, quando un rotolo metallico si è sganciato da un camion ed è caduto sulla rotatoria che immette nel centro commerciale CremonaPo. Sono dovuti intervenire i vigili urbani per regolare il traffico, molto intenso in quel punto, mentre la polizia stradale di Pizzighettone rilevava l’incidente e dava una multa per perdita del carico. Era già successo sul peduncolo, il raccordo provinciale tra Cavatigozzi e la Paullese, l’11 maggio del 2015  e anche pochi mesi prima, il 22 gennaio, in via Castelleone a Cremona. Ma è capitato anche a Soncino, nell’ottobre scorso, quando sulla nuova tangenzialina che conduce da Bergamo alla provinciale per Cremona si è rovesciato un camion carico di coils. Un altro episodio risale al 6 aprile scorso, ancora in via Castelleone, dove un nastro d’acciaio ha urtato la recinzione di una concessionaria. Il rischio è elevato, perché i grossi nastri d’acciaio in alcuni casi sono rotolati sulle strade per alcuni metri prima di cadere, con un rischio per la circolazione e un danno alle strade pubbliche. Le merci pesanti vengono trasportate in Italia, e anche a Cremona, più con i camion che con i treni, mentre le manutenzioni delle infrastrutture si fanno più complicate e costose. Non per nulla la mozione ha preso spunto dal crollo di un cavalcavia sulla Milano Lecco, sotto il peso di un trasporto pesante di 108 tonnellate: il manufatto a quanto si sa era già lesionato. La proposta dei grillini è apparsa però troppo impegnativa per il centrosinistra, che non ha apprezzato la proposta di ripristinare la pattuglia di scorta della polizia locale per i trasporti eccezionali. I cinque stelle hanno chiesto di organizzare verifiche quotidiane sui mezzi pesanti che circolano sulle strade comunali, con pattuglie di vigili in collaborazione con le altre forze dell’ordine. L’assessore Barbara Manfredini si è limitata fare alcune precisazioni, aggiungendo che la polizia locale i controlli li fa e che i carichi eccezionali sono soggetti in ogni caso ad autorizzazione preventiva.

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