Smog, Legambiente: “Si migliori anche la compatibilità dell’acciaieria Arvedi”

Al termine del comunicato di Legambiente, uscito al superamento dei 35 sforamenti annui della soglia di pm10 a Cremona, appare un intervento critico nei riguardi dell’acciaieria Arvedi, che si basa sull’inventario di dati Arpa, Inemar, riferito al 2014. E’ possibile richiedere a Inemar una elaborazione personalizzata dei dati delle centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico.

“Da tempo diciamo che a Cremona dell’inceneritore non c’è più bisogno – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia È arrivato il momento di dire stop all’agonia di questo impianto, che è ormai arrivato a fine corsa. Ma anche l’acciaieria Arvedi deve migliorare la propria compatibilità: stiamo parlando di una delle più grosse metallurgie italiane, che sorge a pochi metri dalle case di una città di oltre 70.000 abitanti. Se un impianto così problematico vuole continuare a convivere con la città, deve migliorare di molto le proprie prestazioni ambientali, sia nello stabilimento che nella logistica, spostando su ferro gran parte delle proprie movimentazioni di materie prime e lavorati”.

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Fonte: elaborazione Legambiente su dati INEMAR 2014

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