Piantumazioni, potature e affari per centrali a biomasse

S’avviluppa tra una potatura e una piantumazione il circolo vizioso che caratterizza buona parte dell’economia italiana e in questi anni il partito della contraddizione fatta sistema, il Pd, che nel tentativo di conciliare l’inconciliabile – come la manutenzione del patrimonio arboreo e l’incenerimento di biomasse – celebra giornate dell’albero, piantumazioni e incenerimenti premiati da contributi pubblici.

CREMONA I Comuni di Cremona e di Crema amano dichiararsi verdi e amici degli alberi, sulla linea di iniziative come la giornata nazionale degli alberi, promossa da Legambiente, e del Bosco dei nuovi nati, che a Cremona è stato inaugurato il 22 novembre scorso in via Bredina, dopo un deciso taglio di alberi. I tronchi sono stati bruciati nella centrale a biomasse, che sorge accanto all’inceneritore, invece di attivare procedure di recupero in agricoltura, per evitare nuove emissioni di polveri, sopra il limite anche nella giornata di ieri. Le iniziative di Crema non sono da meno, rispetto al capoluogo.

Poco prima delle elezioni amministrative in programma per questa primavera il centrosinistra di Crema ha avviato una serie di piantumazioni: la città vedrà ben 91 nuovi alberi entro la fine di marzo. L’intervento è stato pianificato grazie a una mappatura effettuata negli ultimi mesi: mancano più di 300 alberi in città, abbattuti nel corso degli anni e mai più sostituiti. L’amministrazione ha analizzato lo stato di salute delle piante, cosicché potrà rimuovere 31 fusti cavi o malati, per motivi di sicurezza, ad evitare crolli e pericoli, per intervenire in primavera con le piantumazioni. Le operazioni sono iniziate stamattina in via Matilde di Canossa e proseguiranno nei prossimi giorni, per un costo totale di 91mila euro. Iniziative apprezzate, poiché si torna a piantumare nelle città, mentre contemporaneamente alcuni sindaci del territorio intendono dichiarare alla Regione il proprio sconcerto per la mancanza di piante in campagna. Cremona da parte propria continua a investire nella manutenzione del patrimonio arboreo, con una serie di recenti potature, compiute dal personale delle serre comunali in zona Castello, via del Sale, largo Pagliari, e anche in piazza dei Patrioti a borgo Loreto e nel quartiere Maristella. Rami e foglie, e se occorre tronchi, vengono regolarmente inviati alla centrale a biomasse, poiché la legge consente di considerare come rifiuto il verde; e non solo, ma premia anche con sostanziosi contributi pubblici le centrali elettriche a biomasse, per l’efficienza energetica. Politiche che proclamandosi ecologiche convergono nell’alimentazione di una centrale la cui proprietà, come ha sottolineato un esposto dell’associazione Salviamo il Paesaggio, non ha mai mostrato il certificato di collaudo.

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